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Hors la loi

Uomini senza legge- (Hors la loi)

di Rachid BOUCHAREB
Francia/Algeria/Belgio, 2010, 132 min

In seguito ai massacri di Sétif nel 1945, tre fratelli e la loro madre, spogliati delle loro terre in Algeria,  sono costretti a fuggire e a separarsi. Messaoud sarà impegnato in Indocina, Abdelkader  guiderà il movimento per la liberazione dell’Algeria in Francia, Said a Parigi farà fortuna con la boxe e si darà alla bella vita.  Nonostante qualche incomprensione,  i loro destini sono inesorabilmente uniti attraverso da quello di una nazione in lotta per la sua libertà. Il film traccia le loro esistenze, dal 1945 al 1962, quindi dopo i moti dell’ottobre 1961 quando  Parigi ha visto una violenta repressione della manifestazione contro il coprifuoco imposto ai lavoratori algerini. Dopo Indigènes, Bouchareb (nato a Parigi da genitori algerini)  ha avuto il coraggio di affrontare una delicata questione del passato coloniale francese.  Uomini senza legge, più che un film storico,  è  un inno contro la violenza, di cui  mette in luce gli effetti sia di chi la subisce, ma anche di chi la esercita.

Solo andata

SOLO ANDATA, il viaggio di un Tuareg

di Fabio Caramaschi

Italia, 2010, 52 min.

Sidi è un giovane Tuareg, emigrato assieme alla sua famiglia dal Sahara Nigerino a Pordenone, nel cuore del nord-est industriale italiano. Quando la famiglia è partita per l’Italia, sono stati costretti dalle leggi sul ricongiungimento a lasciare in Niger il figlio più piccolo, che sta crescendo con il nonno e gli ultimi custodi della tradizione, mentre il fratello Sidi diventa ogni giorno più italiano.

Dopo avere vissuto metà della sua vita in Africa e metà in Italia, l”identità adolescente di Sidi è oggi divisa fra il desiderio di integrarsi nella nuova realtà italiana e la nostalgia degli immensi spazi e della vita semplice e libera dell’infanzia africana ormai lontana. Per affrontare i suoi dubbi e le sue paure, è Sidi stesso ad impugnare la telecamera per scoprire il nostro mondo e contemporaneamente rivelarci il suo. L’ “inchiesta” di Sidi raggiunge un fondamentale punto di svolta quando il padre riesce a vincere la sua lunga battaglia contro la burocrazia italiana e ottiene finalmente i documenti per fare venire in Italia anche il figlio più piccolo, Alkassoum. Mentre il nonno e quelli che non hanno mai abbandonato il loro deserto lo percorrono ancora una volta in carovana, i due fratelli in Italia affrontano uniti una non facile integrazione in un mondo dove sembrano essere necessari, ma non sempre voluti.