Archivi per la categoria ‘  4 Schede film’

C’est dimanche

C’est dimanche di Samir Guesmi,  Algeria/Francia 2007 (31 min)

Ibrahim vive in Francia con il padre. A scuola è un disastro. I professori gli consegnano una brutta nota da far firmare a casa. Incapace di comunicare con il padre, severo e così lontano dalla sua realtà, Ibrahim gli fa credere che la nota sia un diploma. Fuori di sé dalla gioia, il padre si scatena e trascina Ibrahim in un crescendo di situazioni imbarazzanti. Unico rifugio per il ragazzo è l’amichetta Fatou, che lo accoglie e gli infonde un po’ di coraggio.

En attendant les hommes

En attendant les hommes di Katy Lena Ndiaye, Senegal – 2007  (50 min)

Oualata è la città rossa all’estremo est del deserto della Mauritania. In questo isolotto, effimero baluardo contro le sabbie, tre donne praticano la pittura tradizionale decorando le mura delle case della città. In una società dominata dalla tradizione, dalla religione e dagli uomini (spesso assenti), queste donne si esprimono con una sorprendente libertà a proposito della maniera di percepire la relazione fra uomini e donne

Incontro con Boris Boubacar Diop, a proposito del film

Uno sguardo all’Africa V edizione

Faat-kiné

 
 
 
Faat-kiné

Di Sembène Ousmane, Senegal, 2000 (120 min)

Un film sulla figura femminile: donne in carriera a Dakar. Faat-Kiné ha subito, prima come figlia, poi come moglie tutte le umiliazioni e le sofferenze possibili. Sua madre porta sul corpo i segni di una bruciatura segno della collera del marito. Da sola, con la madre e due figli sulle spalle, Faat- Kiné si batte fino a raggiungere una posizione sociale invidiabile: una villa nei quartieri alti, un distributore di benzina da gestire. Ha imparato a conoscere il potere del denaro e l’autonomia che ne consegue. Alla festa di laurea del suo primogenito si affacciano come clandestini i suoi due ex-mariti.

Munyurangabo

 
 
 Munyurangabo

Di Lee Isac Chung, Randa/USA 2007 (97 min)

Rwanda 2006: la storia dell’amicizia tra due ragazzi, Sangwa e Munyurangabo.

Il genocidio è ormai lontano, ma i conti con il passato restano in sospeso e i due amici, uno hutu e l’altro tutsi, vogliono risolverli insieme. Prima passeranno a trovare i genitori di Sangwa nel villaggio hutu e poi continueranno verso il villaggio di Munyurangabo per uccidere l’assassino dei suoi genitori. La visita al villaggio di Sangwa e il confronto con il mondo degli adulti e la mentalità della campagna metteranno a dura prova la loro amicizia.

Jermal

 
 
 
Jermal

Di  Ravi Bharwani e Rayya Makarim.

Film vincitore del  concorso ufficiale lungometraggi “Finestre sul mondo”.

Narra con delicatezza ed efficacia la condizione dei bambini, tutti maschi, che lavorano in una jermal, una piattaforma per la pesca in alto mare, sotto il controllo del rude Johar.

Ma è soprattutto la storia di un  complesso rapporto tra padre e figlio. Un giorno infatti arriva  Jaya, orfano di madre, Johar da subito ne rifiuta la paternità, in seguito lo vorrà salvare dal duro destino che lo aspetterebbe.

Safi, la petite mère

Safi, la petite mère,
di Raso Ganemtoré
Burkina Faso, 2004

La madre di Safi muore dando alla luce un maschietto. L’antica, crudele tradizione del suo          villaggio decreta la morte del neonato per scongiurare il malocchio. Safi, 8 anni, decide di salvargli la vita, fuggendo con lui in città, dove scoprirà la forza miracolosa della solidarietà.