Archivi per la categoria ‘ 3 Incontri d'autore’
Flora Gomes
A Parigi, al cineclub del Museo Dapper, animato da Catherine Ruelle,
FLORA GOMES ha presentato il suo film MORTU NEGA
Abderrahmane Sissako
Incontro con Nouri Bouzid
Durante la 21 esima edizione del Festival del cinema africano, d’Asia e America Latina di Milano, Nouri Bouzid, presidente della giuria Lungometraggi “finestre sul mondo”, ha onorato vari appuntamenti, tra cui
un incontro con gli studenti di cinema dell’Univeristà Cattolica.
Incontro con Naghmeh Shirikhan
nasce in Iran; negli ani inizia a lavorare in produzioni cinematografiche indipendenti a New York. Dopo una laurea in Cinema e Media alla Boston Univeristy, inizia a scrivere e realizzare i suoi film; fondamentale è anche l’incontro con Amir Naderi.
Il suo primo lungometraggio ,The neighbor, intriso della sua sensibilità artistica unita alla riflessione e all’esperienza perosnale, ha già vinto vari premi internazionali.
Mohammad Bakri
… non è solo la storia della mia famiglia, ma della mia gente. Per raccontare una storia hai bisogno di una persona, in questo caso ho scelto Zahra, una mia anziana zia … ha una bella faccia, no?
Volevo ringraziare la generazione di Zahra, a cui devo la mia esistenza di essere umano nella dignità…
Ounie Lecomte
Al Festival del cinema africano, d’Asia e d’America Latina di Milano, abbiamo incontrato la regista di “Un evie toute neuve“, film vincitore del concorso “Lungometraggi- Finestre sul mondo”.
“Ho sempre voluto esprimere ciò che mi portavo dentro da anni, ma non volevo farlo in maniera troppo diretta, questa fiction contiene elementi autobiografici e aspetti fantastici … Leggi l’intervista.
Raoul Peck

Raoul Peck, Haitiano di origine, ma cresciuto in Congo, dove la famiglia si era rifugiata a causa della dittatura di Duvalier, già noto al pubblico soprattutto per i suoi film: Lumumba, la morte du prophète (1992), Lumumba, (2000), L’homme sur le quai, (1995), primo film haitiano in selezione a Cannes, Sometimes in april, (2005), ha presentato a Milano in anteprima nazionale il suo ultimo film Moloch Tropical.
Lo abbiamo incontrato a Milano al Festival del cinema africano, d’Asia e d’America Latina. Leggi.
Boris Boubacar Diop
Boris Boubacar Diop ha inaugurato la V edizione della rassegna “Uno sguardo all’Africa”
…..qui è proprio il modo in cui queste donne parlano, non affrontano i massimi sistemi a livello filosofico, politico, o intellettuale, ma si esprimono in modo autentico. Preferisco la parola autenticità, alla parola sincerità, esprimono ciò che viene dal loro essere profondo e ci rendiamo conto che questa autenticità vale molto di più di ogni altra discussione che si possa fare. Si tratta al tempo stesso di parole liberate e liberatrici.
Leggi il resoconto dell’incontro con il pubblico.
Incontro con Boris Boubacar Diop “Uno scrittore africano tra memoria e identità”
Yeo Joon Han
Raoul Peck, Rafflesia Pong, conduttrice televisiva in crisi soprattutto a causa dell’avvenente concorrente, mette in luce tutti i contrasti e i punti critici della società dei consumi e dei media. Una commedia amara, intervallata da divertenti stacchi musicali (originali, composti dal regista stesso); animata da un’esilarante e intelligente autorinioia.. [...]
Raso Ganemtoré
18 novembre 2009
Itsos Albe Steiner – Milano
| QUATTRO CHIACCHERE CON
RASÒ GANEMTORÈ |
Dani Kouyaté

Lo scorso 13 settembre, a Verbania, il regista burkinabè Dani Kouyate, ha tenuto uno stage sulle tecniche di espressione artistica. L’artista africano vive in Svezia, produce i suoi film in Francia, e li realizza in Africa. Si è occupato di tradizione orale e, naturalmente, di griot: suo padre – Sotigui Kouyatè – è stato il primo attore moderno del Burkina Faso.
Nel corso dello stage Dani Kouyatè ha rilasciato la seguente intervista che potete anche ascoltare (Prima e Seconda parte).
Potete poi ascoltare il suo punto di vista a proposito dell’autenticità o legggere l’intervista in italiano
Leggi la scheda del film “Souvenirs encombrants d’une femme de ménage”
Intervista a Dani Kouyatè. Parte Prima [36:39m]: Play Now | Play in Popup | Download
Intervista a Dani Kouyatè. Parte Seconda [37:04m]: Play Now | Play in Popup | Download
L'autenticità per Kouyatè [13:42m]: Play Now | Play in Popup | DownloadNewton Aduaka

Newton Aduaka (regista) nasce a Ogidi (Nigeria) nel 1966, si trasferisce a Lagos con la famiglia nel 1970, in seguito alla guerra civile del Biafra. Nel 1985 si trasferisce a Londra, dove nel 1990 si diploma alla London Film School, e nel 1997 fonda la Granite FilmWorks. Comincia intanto a realizzare cortometraggi, premiati in molti importanti Festival. [...]
Biografia
Intervista
Tra i suoi film Ezra
Tahar Ben Jelloun

A Genova, tra i vari momenti proposti da Meetix 2008 a Palazzo Ducale, il 16 settembre si è svolto l’incontro con lo scrittore Tahar Ben Jelloun, dal titolo “Multiculturalismo e conflitto di civiltà”. In una sala gremita lo scrittore marocchino, noto al pubblico di molti paesi, ha affrontato le complesse tematiche delle relazioni tra paesi e persone, nell’epoca della paura e dell’ignoranza.[...]
Incontro con lo scrittore Tahar Ben Joelloun
Intervista e biografia
Ben Jelloun e la “Tolleranza“
Laurent Cantet

Cantet racconta la genesi del film, vincitore della palma d’oro al Festival di Cannes. Da sempre attento alle tematiche sociali, interessato a realizzare un film sul mondo della scuola, ha iniziato scrivendo una sceneggiatura di fiction con la storia di Souleymane che non trova il so posto nella scuola.[...]
Incontro con Laurent Cantet
La Classe
Sotigui Kouyaté

Di fronte a un pubblico commosso ed in piedi il noto Sotigui Kouyaté ha pronunciato poche parole: “Un grande ringraziamento alla Tunisia, dove sono uscito dall’ombra, perché è il primo paese che mi ha reso omaggio. E’ mio dovere venire ogni volta che mi invitate. ….Ho visto tanti film, ho parlato tanto, ho anche ascoltato tanto, perché come si dice abbiamo una bocca e due orecchie, quindi dobbiamo ascoltare più di quanto parliamo… [...]
Cristina Ali Farah
Il distacco e la maternità sono stati i fili conduttori del mio intervento di questa sera a Savona. Le canzoni che ho cantato sono delle ninne nanne o poesie di famose poetesse della tradizione somala. All’inizio ho cantato brevemente una canzone wadan, perché negli anni ’70 in Somalia c’era l’AFIS (Amministrazione fiduciaria italiana in Somalia), dagli anni ’50 agli anni ’70 e c’era un grandissimo entusiasmo per l’indipendenza appena raggiunta e le wadani erano proprio canzoni che esaltavano l’indipendenza e l’orgoglio di questa identità e libertà.[...]
Incontro con Cristina Ali Farah (scrittrice)
Yared Shumpete

Ad Addis Ababa abbiamo incontrato Yared Shumpete. Yared, 26 anni e una grande passione per il cinema è il presidente dell’associazione Alatinos di registi in Etiopia.
Ci puoi raccontare qualcosa di più a proposito della vostra associazione?
L’ associazione, nata qualche anno fa, che ha oltre 300 membri tra registi e cineasti in Etiopia, è no profit, quindi senza scopo di lucro, per cui abbiamo a disposizione alcune sale ed attrezzature tecniche, ma nessun budget.[...]
Incontro con Yared Shumpete
Haile Gerima

“Quando ho lasciato l’Etiopia per andare negli Stati Uniti a un certo punto mi sono ritrovato come in esilio, cominciando a domandarmi chi ero? Perché in esilio si inizia a perdere una parte di sé. Così quando sono ritornato dalla mia famiglia questa mia assenza che aveva creato un gap con la realtà dell’Etiopia dell’epoca. Alla fine degli anni ’80, infatti, sono dovuto rientrare nel mio paese per motivi famigliari. [...]
Intervista a Haile Gerima (regista) dopo la proiezione del film “Teza” (“La rugiada”)
Leggi l’articolo pubblicato su Lo Straniero, n. 108. 2009
Ibrahim Sampou
Ho preso in mano il primo tamburo da bambino, con mio padre, Sanna Sampou, appartenente a una famiglia di musicisti, di suonatori di djembé da generazioni. Il tamburo che suono io oggi è ancora quello che mi ha dato mio padre. Ce l’ho da 24 anni, la pelle si è rotta tantissime volte e l’ho cambiata spesso, ma il tamburo è sempre quello. Mio papà è stato il mio unico maestro. E’ la musica che mi ha portato in Europa.[...]
Intervista a Ibrahim Sampou (musicista)
Giornate Cinematografiche di Cartagine

Giornate Cinematografiche di Cartagine
Il Programma
Intervista a Haile Gerima dopo la proiezione del fil Teza
Il premio alla carriera a Sotigui Kouyaté
Foto Haile Gerima, D.Ricci, Abeye Tedla, JCC 2008
Pap Khouma
Io di solito al titolo “cultura e intercultura” aggiungo “nell’epoca dello scontro di civiltà”, scontro tra Islam e occidente, andando oltre e nell’epoca della paura dello stranero, soprattutto in Italia. Lo “scontro di civiltà” a livello globale e la paura dello straniero a livello locale sono discorsi strettamente connessi e manipolati ad arte, perché sono buone scuse per alzare le barriere e impedire il dialogo tra le diverse culture.[...]
Incontro con Pap Khouma (scrittore)
Abeye Tedla
In occasione dell’uscita del film “Teza” di Haile Gerima in Etiopia, alla “première” ad Addis Ababa, abbiamo incontrato l’attore Abeye Tedla, (Tesfaye nel film) che alla sua prima esperienza davanti alla telecamera ha vinto il premio come miglior attore non protagonista alle “Giornate del cinema di Cartagine” 2008. [...]
Intervista con Abeye Tedla (attore)
Waly Touré

Maestro di percussioni africane, Waly Toure è nato a Dakar, Senegal. Fin da giovanissimo si è dedicato allo studio delle percussioni, in particolare del djembe. Appartenente a una famiglia di artisti, il padre Fotigui Toure, riconosciuto percussionista del Mali e direttore del “Balletto Nazionale del Senegal”, e la madre, ballerina senegalese, sono stati i suoi primi e costanti maestri. All’età di 14 anni entra nel gruppo “Fammondì”, per lui una vera scuola: qui gli insegnarono a suonare il djembe, sabar, souroubà, tamà, dundun e ad acquisire una formazione di musicista
polivalente. [...]
Waly Touré (percussionista)
Mame Ndoumbé Diop

La signora Mame Ndoumbé Diop, che ha al suo attivo un’importante carriera come attrice di teatro, televisiva e di cinema, non si stanca di raccontare e di ricordare l’esperienza di lavoro con Ousmane Sembène. Mamy superba nel film “Faat-Kiné, ci lascia percepire la sua attenzione ai dettagli ed il suo impegno che uniti ad una spiccata professionalità ne fanno un’attrice di grande talento; infatti come lei stessa racconta: “Anche nel casting Sembène è sempre stato serio e professionale, [...]
Incontro con Mame Ndoumbé Diop (attrice) in occasione della presentazione del film “Faat-kiné” di Sembène Ousmane
Natalie Haziza

“Volevo mostrare come in un paese in cui bianchi e neri vivevano separati, io sono cresciuta con Rebecca, questa donna nera come una mamma. Lei ha dovuto lasciare i suoi bambini, per crescere noi, bambini bianchi. E ha lasciato i suoi figli con la nonna. Oggi lei sta crescendo i suoi nipoti e il ciclo continua, in questo strano mondo.[...]
Incontro con Natalie Haziza, regista di Lullaby
Mohamed Soudani
“Non è stato semplice girare questo film, soprattutto quando si chiede a delle donne mussulmane di raccontare. E’ un progetto che mi ha richiesto un duro lavoro. Spesso, nel mondo islamico sono gli uomini che parlano, anche a nome delle donne e volevo dar voce alle donne mussulmane in occidente, tema abbastanza delicato.
In questi due anni ho [...]
Incontro con Mohamed Soudani, regista di Hadjira, Mehrezia, Latina, Femmes musulmanes en Occident.
Khaled Ghorbal
“Ho voluto fare un film che non è solo un ritorno al paese d’origine, per altro non sempre facile, ma più in generale sono interrogazioni che hanno a che fare con la solitudine, la vita, la morte. Ho voluto raccontare la storia di una persona, di un percorso individuale, una piccola favola di un uomo che ad un certo punto della sua vita si trova solo. Il “bello” del titolo si rifà al fatto che trovo bello che si facciano dei percorsi personali, come esseri umani, e la vita stessa deve essere bella.[...]
Incontro con Khaled Ghorbal, regista di Un si beau voyage
Lyes Salem
” Come mai hai deciso di fare una commedia, hai toccato con leggerezza tematiche anche importanti, quali il mito dell’apparenza, la corruzione….
Nonostante la dura storia, di cui non voglio parlare adesso, per me la vita non è un dramma, non penso all’Algeria come a qualcosa di tragico, in Algeria sappiamo prendere le cose anche con autoironia, quindi mi sembrava un tono più adatto, inoltre penso che fare sempre delle tragedie ci pone in una posizione di vittime. In un certo senso i paesi del terzo mondo sono vittime di una situazione mondiale, ma per me è anche importante non entrare troppo dentro questo schema, ci sono persone che possono piangere, ma che possono anche ridere. [...]
Intervista a Lyes Salem a proposito del film Mascarades
William M’Baye

“Volevo fare un film su mia madre. Ho filmato Annette durante molti anni, più di 10 anni. Ci sono molti formati in questo film, anche filmati d’archivio. Alla fine mi sono ritrovato ad avere circa 150 ore di girato, senza una produzione… solo Laurence Attali poteva essere in grado di montare un film di meno di un’ora. Dapprima avrei voluto realizzare un film di un’ora e mezzo, ma alla fine la miglior decisione era di fare 55 minuti.[...]
Incontro con William M’Baye, regista di Mère-bi.
Nadia Touijer

“E’ il mio primo film di finzione, dopo il mio precedente documentario. Non farei però una netta separazione tra fiction e documentario, volevo filmare il luogo reale, senza scenografia, cercando un intreccio tra finzione e realtà. I dialoghi sono ridotti all’essenziale. Ho cercato di fare in modo che tutto fosse realistico, senza comparse. L’obiettivo di Amine di ritrovare la bicicletta è un pretesto per dare un ritratto della città, come un magma uniforme che non interagisce con questo bambino.[...]
Incontro con Nadia Touijer, regista di La traversée.






