Khaled Ghorbal

 
“Ho voluto fare un film che non è solo un ritorno al paese d’origine, per altro non sempre facile, ma più in generale sono interrogazioni che hanno a che fare con la solitudine, la vita, la morte. Ho voluto raccontare la storia di una persona, di un percorso individuale, una piccola favola di un uomo che ad un certo punto della sua vita si trova solo. Il “bello” del titolo si rifà al fatto che trovo bello che si facciano dei percorsi personali, come esseri umani, e la vita stessa deve essere bella.[...]

Incontro con Khaled Ghorbal, regista di Un si beau voyage

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