Nadia Touijer

“E’ il mio primo film di finzione, dopo il mio precedente documentario. Non farei però una netta separazione tra fiction e documentario, volevo filmare il luogo reale, senza scenografia, cercando un intreccio tra finzione e realtà. I dialoghi sono ridotti all’essenziale. Ho cercato di fare in modo che tutto fosse realistico, senza comparse. L’obiettivo di Amine di ritrovare la bicicletta è un pretesto per dare un ritratto della città, come un magma uniforme che non interagisce con questo bambino.[...]
Incontro con Nadia Touijer, regista di La traversée.