RadioWeb Interculture: narrazioni dalla città

Una città la si può guardare dall’alto di una torre, dalla terrazza più alta di un monumeto, oppure attraversandola. Nel primo caso lo sguardo abbraccia un orizzonte ampio, ma sfugge i particolari, i colori, i suoni…; nel secondo la città si rivela nella sua varietà, richiamando ricordi, imponendo riflessioni, stimolando pensieri, favorendo incontri.

RadioWeb Interculture propone una serie di trasmissioni per narrare la città e i suoi luoghi interculturali e restituire il senso di una ricerca condotta sul campo.

Le trasmissioni sono a cura degli studenti che partecipano al seminario I luoghi interculturali della città: possibili  ricerche sul campo. Corso di Pedagogia Interculturale, anno accademico 2012-2013, Facoltà di Scienze della Formazione, Università Bicocca di Milano.

Al momento le tracce non si possono ascoltare a causa di un problema tecnico. Verranno al più presto rese disponibili. Si possono sentire sul sound blog (vedi pagina Narrazioni e Crocevie).

Un Commento a “RadioWeb Interculture: narrazioni dalla città”

  • vale.fontolan scrive:

    Lo strumento radiofonico e stato senza dubbio molto originale e stimolante. Il fatto di dover intervistare e registrare ti obbliga in un certo senso a metterti in gioco al cento per cento, ad entrare realmente in contatto oltre che con persone fisiche anche con i luoghi della ricerca che in questo modo acquistano un significato diverso e ampliano nonche modificano la visione di quello spazio. Per quano mi riguarda, conoscendo gia in precedenza il centro sociale casaloca, questa ricerca ha fatto si che la mia percezione di quel luogo fosse del tutto diversa sia per quanto riguarda i pregiudizi positivi che quelli negativi, il confronto con responsabili e alloggianti ha permesso una piu consapevole e realistica visione del centro.
    Parlando invece nello specifico dello strumento utilizzato,la radio, il fatto di dover intervistare e allo stesso tempo registrare una conversazione che potenzialmente potrebbero ascoltare molte altre persone spinge a ricercare dentro di te le strategie comunicative miglori e piu efficaci affinche nell’arco di pochi minuti si possano trarre dall’intervistato le informazioni piu utili ai fini della ricerca cercando allo stesso tempo di non rendere il tutto molto noioso.il lavoro che si deve fare su noi stessi non e da poco, bisogna controllare le proprie emozioni che entrano in gioco nel momento in cui ti trovi faccia a faccia con qualcuno che non conosci e soprattutto quando sei tu che conduci il dialogo, devi quindi essere in grado di farti capire in modo efficace e nel caso ricondurre il fulcro del discorso verso il senso della propria ricerca. Infine bisogna considerare il fatto che questo tipo di ricerca verra ascoltata da altre persone e che quindi proprio il tuo operato contribuira a creare in loro una visione piu o meno positiva rispetto ai temi affrontati, il che ti carica di una grande responsabilita. In conclusione il lavoro e stato molto vissuto e stimolante. Valentina fontolan

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