Primo incontro


Qui dovete riportate  il percorso che vorreste  realizzare durante la vostra “esplorazione” sul campo e che avete definito anche tenendo in considerazione di quanto discusso in aula.  Seguite lo schema indicato qui sotto.

Tutti i gruppi dovranno mandare la descrizione del percorso al massimo entro il 30 dicembre

Definizione del quadro generale e ipotesi di ricerca

Nome dei membri del gruppo di lavoro
Luogo scelto

Obiettivi dell’esplorazione sul campo

(elencare quali sono le finalità dell’esplorazione sul campo, cercando di essere il più precisi e circoscritti possibile)

Risultati attesi

(elencare che cosa si vorrebbe raggiungere con il lavoro. In genere per ogni obiettivo corrisponde uno o più risultati attesi)

Es. Obiettivo n. 1 (avere una visione globale di come è organizzato il luogo)

Risultato atteso n.1: essere in grado di fornire una descrizione dettagliata dei diversi spazi presenti: ad esempio, il chiosco, la strada di passaggio, il punto di ritrovo del gruppo x, ecc.

Risultato atteso n.2: aver identificato i soggetti che frequentano il luogo e quali spazi

Strumenti che si vorrebbero utilizzare

(indicare quali strumenti e tecniche si pensa di adottare, ad esempio, osservazione visiva, intervista, foto, ecc.)

Strumenti realmente utilizzati (da fare alla fine)

(indicare gli strumenti impiegati; alcuni potrebbero essere risultati non adeguati o complicati)

23 Commenti a “Primo incontro”

  • 2010motta scrive:

    Nome dei membri del gruppo: Scarin, Motta, Longoni, Trovato e De Simone

    LUOGO SCELTO: Piazza del Duomo

    OBIETTIVI DELL’ESPLORAZIONE SUL CAMPO: Gli obiettivi che ci siamo proposte sono stati quelli di raccogliere più testimonianze e racconti possibili di immigrati cercando di farli sentire a proprio agio e cercando capire come vivono qui nel nostro paese e il loro processo di integrazione se è stato semplice oppure no.

    RISULTATI ATTESI: Obiettivo 1 : raccogliere più testimonianze e racconti possibili di immigrati cercando di farli sentire a proprio agio.
    -Risultato 1: Siamo riuscite a raccogliere diverse testimonianze e a fare numerose interviste.
    -Risultato 2: Non è stato sempre semplice in quanto non abbiamo trovato tutti pienamente d’accordo.

    Obiettivo 2: Cercare di capire come si trovano in Italia e capire il loro processo di integrazione se è stato semplice oppure no.
    - Risultato 1: Siamo state in grado di chiedere, in modo molto educato la loro storia e abbiamo trovato quasi sempre persone gentili e pronte a raccontarci il loro passato
    -Risultato 2: Abbiamo ottenuto anche delle testimonianze molto commoventi in cui gli intervistati si sono mostrati molto sensibili e si sono aperti a noi qualche volta anche lasciando cadere una lacrima.

    STRUMENTI CHE SI VORREBBERO UTILIZZARE: Il nostro gruppo ha deciso di munirsi di:
    -carta e penna
    -macchina fotografica per fare fotografie e video
    -cellulari per registrare
    -mappa
    -interviste

    STRUMENTI REALMENTE UTILIZZATI: Siamo riuscite ad utilizzare al massimo e al meglio tutti gli strumenti che ci eravamo prefissate di usare, soprattutto la macchina fotografica e carta e penna per le interviste.

  • admin scrive:

    Nome Elena Viganò

    Luogo scelto: Zona Via Padova, in particolare Via P. Gerolamo Biumi dall’inizio, dal n°28, fino alla banca che fa angolo con via Astico

    Obiettivi dell’esplorazione sul campo:
    Verificare l’integrazione di persone di diverse etnie nella zona di Via Padova, in particolare in Via Biumi

    Risultati attesi:
    Essere in grado di comprendere e verificare la situazione di integrazione delle diverse etnie presenti nella zona di Via Padova, in particolare in via Biumi

    Strumenti che si vorrebbero utilizzare:
    Osservazione visiva, interviste

  • Silvia Montesanto scrive:

    Nome dei membri del gruppo di lavoro
    Andrea Postiglione,Francesca Dell’Aquila,Marcella Grossi,Giada Meli,Silvia Montesanto.

    Luogo scelto
    Viale Padova

    Obiettivi dell’esplorazione sul campo
    Raccogliere quanti più pareri e visioni della realtà di via Padova,dimostrare che molte delle dicerie sono false,e che la convivenza pacifica di più etnie è possibile.

    Risultati attesi
    Con buone probabilità ci aspettiamo di trovare gente disponibile a discutere ed esporre il proprio parere,e perchè no,raccontarci il proprio vissuto.

    Obiettivo n. 1
    Riuscire ad orientarci in una zona a noi poco nota,e riconoscere i punti di riferimento commerciali e non,i luoghi d’incontro per giovani,ecc.

    Risultato atteso n.2: Capire perché esistono pregiudizi e leggende metropolitane riguardanti via Padova,capire se è vero che gli abitanti della zona hanno paura di uscire la sera,e perchè

    Strumenti che si vorrebbero utilizzare :
    Vorremmo realizzare una visione fotografica globale della via,e magari qualche video intervista dove possibile.

    Strumenti realmente utilizzati :
    Abbiamo preferito sfruttare l’idea delle video interviste,anche se nessuno ha voluto essere ripreso direttamente in volto:motivo per cui abbiamo realizzato delle interviste più audio che visive,ma che rendono ugualmente.

  • admin scrive:

    Nome
    Lorena Garcia Chavarri Matricola: 735129 (svolge la ricerca da sola)

    Luogo scelto
    Il luogo interculturale che ho scelto è la
    stazione centrale di pullman di Logroño. Logroño è una città piccola spagnola, capital della provicia della La Rioja.
    Ho scelto queste luogo perchè penso che è il più interculturale nella mia città. È una stazione vecchia, situata nel medio della città.

    Obiettivi dell’esplorazione sul campo
    L’obbietivo principale dell’esplorazione va essere comprendere l’identità di queste luogho

    Risultati attesi
    Avere una visione globale di come è organizzato e utilizzato il luogo.
    Risultato atteso n.1: fare una descrizione dettagliata del luogho.
    Risultato atteso n.2: identificare i soggetti che frequentano il luogo e perchè.

    Strumenti che si vorrebbero utilizzare
    Gli strumenti che vado a utilizzare sono l’osservazione in tutti i sensi: visiva, auditiva, odori…, anche vado a utilizzare i foto, mappe e qualche interviste.

  • 2010olivieri scrive:

    *** A causa di una variazione nel Crocevia scelto, Il Diario di Bordo postato da 2010fnobile del 24 dicembre 2010 delle ore 13:23 è da considerarsi non più valido, e viene sostituito con il seguente. ***

    DIARIO DI BORDO PER LE ESPLORAZIONI SUL TERRITORIO
    Definizione del quadro generale e ipotesi di Ricerca

    Membri del Gruppo di Lavoro:
    Federico Dei Rossi, Federica Nobile, Michele Olivieri

    Luogo scelto:
    Parco Indro Montanelli – Milano

    Obiettivi dell’esplorazione sul campo (elencare quali sono le finalità dell’esplorazione sul campo, cercando di essere il più precisi e circoscritti possibile):
    Il nostro obiettivo è descrivere dapprima tutte le sensazioni che il luogo prescelto ci fa provare, incontrare volti nuovi e, proponendoci in modo empatico, andare a stimolare la nostra curiosità sul modus vivendi del singolo individuo ritenuto idoneo alla causa, sui suoi cari ricordi e i suoi progetti futuri. Esplorare la sua personalità a partire da come vive il rapporto con l’ambiente circostante, fino a toccare le tematiche di Integrazione e Solidarietà Sociale.
    Presupponiamo inoltre di poter trarre una morale dai nostri incontri (auspicandone di plurimi) e poter anche tracciare un’ideale di come vorremmo potesse essere sfruttato al meglio lo spazio del parco in questione, onde evitare una struttura sociale “a canne d’organo” dell’area: come favorire l’avvicinamento, l’interesse e lo scambio comunicativo tra immigrati ed autoctoni, magari attraverso l’utilizzo di strutture dedicate ad attività comuni.

    Risultati attesi:
    (elencare che cosa si vorrebbe raggiungere con il lavoro. In genere per ogni obiettivo corrisponde uno o più risultati attesi) Es. Obiettivo n. 1 (avere una visione globale di come è organizzato il luogo)

    Risultato atteso n.1: essere in grado di fornire una descrizione dettagliata dei diversi spazi presenti, le sensazioni che ci comunica il luogo prescelto;

    Risultato atteso n.2: identificare i soggetti alloctoni mediante lo “sguardo antropologico”, cioè comprendere l’etnia di provenienza attraverso l’osservazione dei tratti somatici, l’ascolto del parlato, modi di gesticolare, stile d’abbigliamento specifico (se adottato)…;

    Risultato atteso n.3: stabilire una connessione comunicativa ad alto livello empatico per poter raccogliere il maggior numero di sentimenti provati dal soggetto intervistato;

    Risultato atteso n. 4: registrare le emozioni e i ricordi suscitati sull’alloctono dal luogo ove si trova;

    Risultato atteso n.5: comparare quanto provato interiormente dal soggetto alloctono con le altre testimonianze di immigrati da altre regioni/da altri paesi.

    Risultato atteso n°6: Documentare come gli spazi pubblici per gli immigrati in Italia siano luoghi di aggregazione, convivialità e di vita comunitaria.

    Risultato atteso n°7: Rivalutare e conoscere, da differenti punti di vista, spazi già noti attraverso l’avvicinamento e la descrizione delle altrui percezioni.

    Potenziali Strumenti utilizzabili (indicare quali strumenti e tecniche si pensa di adottare, ad esempio, osservazione visiva, intervista, foto, ecc.):
    Ci prefiggiamo una suddivisione del lavoro in incarichi individuali, sebbene tali incarichi verranno svolti in occasioni di ritrovo, dando la possibilità ad ogni membro di intervenire nell’incarico del compagno, qualora lo ritenesse opportuno:
    Federico, esperto nella ripresa, si curerà di realizzare l’intervista in formato video;
    Federica, fotografa amatoriale, si curerà della parte strettamente grafica, nonché di annotare impressioni fornite dall’uso dei 5 sensi nell’esplorazione del loco;
    Michele, spigliato parlatore, stabilirà quali possano essere le domande rilevanti, e si preoccuperà di rivolgere tali domande agli individui scelti, annotando le conseguenti risposte.
    Verrà inoltre redatta, con il contributo di ogni membro, una relazione da esporre verbalmente nel secondo incontro.

    Strumenti realmente utilizzati (indicare gli strumenti impiegati; alcuni potrebbero essere risultati non adeguati o complicati) (elenco che verrà scritto al termine del lavoro)
    - telecamera (se possibile)
    - macchina fotografica
    - taccuino per appunti illustrato con apposite griglie – fogli per disegni da far eseguire istantaneamente
    -“Formazione e spazi pubblici” di M. Giusti
    - utilizzo delle risorse fornite dalla Comunicazione Interculturale (mediazione linguistica, sguardo antropologicamente acritico, pazienza/saggezza…)

    Gli Studenti
    Dei Rossi, Nobile, Olivieri

  • 2010Bertamini scrive:

    DIARIO DI BORDO PER LE ESPLORAZIONI SUL TERRITORIO
    Definizione del quadro generale e ipotesi di ricerca

    Nome dei membri del gruppo di lavoro: Bertamini Erica

    Luogo scelto: Tokyo quartiere Shibuya

    Obiettivi dell’esplorazione sul campo:

    obiettivo n.1: osservazione del luogo e della popolazione (alloctoni e autoctoni).

    obiettivo n.2: approcciare gli extracomunitari e capire il loro punto di vista e avere una testimonianza diretta di immigrati in Giappone

    obiettivo n.3: capire cosa pensano i nativi giapponesi delle persone che vengono da altri paesi.

    Risultati attesi:

    risultato atteso n.1: capire le diverse sezioni in cui e’ diviso il quartiere di shibuya e conoscere le diverse minoranze che frequentano lo spazio.

    risultato atteso n.2: scoprire da dove vengono gli extracomunitari, perché hanno scelto il Giappone, capire come si sentono in un paese diverso dal proprio.

    risultato atteso n.3: capire le reazioni dei giapponesi di fronte al fenomeno poco sviluppato dell’immigrazione. 

    Strumenti che si vorrebbero utilizzare:
    Osservazione
    Intervista
    Foto
    Video
    Registrazione

  • 2010Prada scrive:

    DIARIO DI BORDO PER LE ESPLORAZIONI SUL TERRITORIO
    Definizione del quadro generale e ipotesi di ricerca

    Nome dei membri del gruppo di lavoro: Prada Isabella, Morganti Adriana, Valentina Scacchi

    Luogo scelto: Piazza del Duomo e prossimità (Via Torino, San Babila)

    Obiettivi dell’esplorazione sul campo:

    obiettivo n.1: Osservazione sul campo per comprendere come viene vissuto da autoctoni ed alloctoni.

    obiettivo n.2: Ricerca dell’oggetto di ricerca traendo conclusioni e riflettendo sulle reazioni degli individui intervistati ed osservati.

    obiettivo n.3: Concentrarsi sulla realtà dei bancarellisti e sulla loro condizione sul territorio

    obiettivo n.4: Analizzare le ragioni di una ipotetica segregazione culturale. Perché gli emigranti si ritrovano solitamente con persone dello stesso gruppo etnico?

    Risultati attesi:
    1) Divisione etnica territoriale e preponderanza di culture differenti in Piazza Duomo

    2) Conferma e disconferma di alcuni luoghi comuni sugli immigrati (Proprietà lessicale e grammatica con terminologia corretta e specifica, Titolo di studio alto/oltre il diploma.. , amicizie al di fuori del gruppo di appartenenza culturale)

    3) Diffidenza, ostilità e risposte concise da parte di alcuni intervistati. Per converso apertura e volontà di raccontare le proprie esperienze ad estranei ottenendo nuove possibilità di dialogo

    4) Ampia gamma di possibilità di entrare in contatto con individui di provenienze continentali e culturali differenti

    Strumenti che si vorrebbero utilizzare:
    ·Osservazione sul campo
    ·Intervista
    ·Video
    ·Foto
    ·Registrazione vocale
    ·Mappa

  • miriam scrive:

    DIARIO DI BORDO PER LE ESPLORAZIONI SUL TERRITORIO
    Definizione del quadro generale e ipotesi di ricerca

    Componenti del gruppo: Miriam Moussa, Michele Binetti, Bethlem Ogbaghiorghis, Cecilia Frigerio, Marica Pozzi.

    Luogo scelto: Stazione centrale di Milano e Piazza duca d’ Aosta.

    Obiettivi dell’ esplorazione sul campo:
    1) Inquadrare la tipologia di passanti di un’ area circoscritta
    2) Relazioni dei soggetti con l’ambiente esterno, ed essere in grado di fornire una descrizione del luogo.
    3) Disponibilità dei soggetti al dialogo al confronto su tematiche di immigrazione.
    4) Osservare se, come e quanto gli stranieri si sono integrati nella società.
    5) Verificare la presenza di controlli per garantire la sicurezza pubblica.

    Risultati attesi:
    Obiettivo 1: – Cercare di comprendere, attraverso i segnali non verbali, il motivo della frequentazione di questo luogo da parte dei passanti. – Osservare la velocità di marcia, l’abbigliamento, la possibile provenienza dei soggetti.

    Obiettivo 2: – Individuazione delle vie, negozi.. circostanti più frequentati. – Ossevazione dettagliata dell’area, comprensiva di Mc Donald’s, ristoranti, hotel, Pirellone, negozi di abbigliamento..ecc..

    Obiettivo 3: – Osservare e constatare la predisposizione dei soggetti a farsi intervistare su tematiche di immigrazione e convivenza.
    - Analizzare il linguaggio non verbale dell’ intervistato, quale la velocità dell’ eloquio, il ritmo, il tono.. in modo tale da poter verificare se le domande poste provocavano qualche disagio nell’ intervistato, o se scaturivano interesse e partecipazione.

    Obiettivo 4: – Osservare come gli stranieri si pongono nei confronti delle persone autoctone, il loro grado di fiducia e disponibilità. – Verificare la conoscenza della lingua italiana da parte degli stranieri.

    Obiettivo 5: – Individuazione di persone addette alla sicurezza. – Raccolta di testimonianze sull’ efficienza dei controlli.

    Strumenti che si vorrebbero utilizzare: Interviste, registrazioni audio, registrazioni video, macchina fotografica, libro di M. Giusti “formazione e spazi pubbici”, mappa del luogo, Osservazione sensoriale, griglie di osservazione/ check list, carta e penna per prendere appunti.

  • 2010 Radivojevic scrive:

    Membri del gruppo: Biffi Maria, Alessandro Rusciano, Alessio Simeone, Nicolas Cereda, Jasmina Radivojević

    Luogo scelto: Parco Trotter

    Obbiettivi dell’esplorazione sul campo:

    Osservare l’area in cui è situato il Parco Trotter;

    Descrivere il Parco e le strutture in esso operanti;
    Osservare il rapporto tra italiani e stranieri nell’ambito del Parco Trotter;
    Indagare sui meccanismi interni al Parco, operanti nell’ambito dell’Intercultura.

    Risultati attesi:

    Riuscire a fornire una descrizione più completa possibile della relazione tra Parco e territorio circostante;
    Comprendere, conoscere le problematiche sociali che le strutture interne al parco cercano di affrontare;
    Confrontarsi con le persone che in questo luogo prestano il loro tempo per rendere la convivenza non solo possibile ma auspicabile (redigere un’intervista);
    Riuscire a dialogare con le persone, italiane e straniere, che “vivono” il parco giorno per giorno e conoscere le loro esperienze (redigere intervista);

    Strumenti utilizzati:

    Osservazione
    Interviste
    Materiale video e fotografico dell’archivio storico del Trotter
    Mappa in formato elettronico
    Internet;
    Pc;
    Videocamera;
    Fotocamera;
    Microfono;
    Software di editing audio/video.

  • 2010visentin scrive:

    Nomi dei membri del gruppo: Cecilia Parisi, Silvia Pesci, Estefania Meza, Gaia Bagnato, Vanessa Visentin.

    Luogo scelto: Via Paolo Sarpi

    Obbiettivi dell’esplorazione sul campo:

    Obbiettivo n°1: Cercare di capire con precisione chi frequenta Via Paolo Sarpi.

    Obbiettivo n°2:Cercare di capire com’è organizzata via Paolo Sarpi e come gli immigrati sfruttano la via commercialmente e socialmente.

    Obbiettivo n°3:Cercare di capire se le persone presenti sul luogo abitano lì vicino o arrivano da zone più lontane.

    Risultati attesi:

    1° risultato: Essere in grado di capire se la via Paolo Sarpi è frequentata solo da immigrati o se quest’ultimi convivono pacificamente con gli italiani.

    2° risultato atteso:

    -Riuscire a fornire una descrizione dettagliata dei negozi presenti nella via Paolo Sarpi.

    -Riuscire a capire quali sono i negozi più frequentati e perché.

    -Riuscire a capire quali sono i punti di ritrovo.

    3°risultato atteso: Essere in grado di capire se via Paolo Sarpi è solo una strada commerciale o se è un luogo in cui la gente vive.

    Strumenti che si vorrebbero utilizzare:

    Fotografie

    Video

    Interviste

    Osservazione sensoriale

    Mappa della strada

    Relazione scritta

    Registrazioni

  • 2010rossetto scrive:

    DIARIO DI BORDO PER ESPLORAZIONI SUL TERRITORIO
    DEFINIZIONE DEL QUADRO GENERALE E IPOTESI DI RICERCA
    NOME DEI MEMBRI DEL GRUPPO:
    Perrini Celeste, Rossetto Ilaria, Storti Erika
    LUOGO SCELTO:
    via Paolo Sarpi partendo da Via Bramante
    OBIETTIVI DELL’ESPLORAZIONE SUL CAMPO:
    1 Capire chi frequenta questa zona
    2 Verificare la conoscienza della lingua italiana in questa zona
    3 Constatare la convivenza tra alloctoni e stranieri.
    RISULTATI ATTESI:
    Verificare le persone che frequentano questo luogo e comprendere il loro rapporto con le persone alloctone. Capire come le persone vivono la giornata e come si sentono ad abitare in un paese che non è il loro d’origene.
    STRUMENTI CHE SI VORREBBERO UTILIZZARE:
    -Macchina fotografica
    -Osservazione visiva, uditiva ed olfattiva
    -Inverviste narrative

  • Valentina Pagnozzi scrive:

    Diario di bordo per le esplorazioni sul territorio
    Definizione del quadro generale e ipotesi di ricerca

    Nome dei membri del gruppo di lavoro:Pagnozzi Valentina,Soccorso Cristina, Saldi Veronica
    Luogo scelto: Stazione Centrale (interno) e Piazza Duca d’Aosta e Piazza 4 Novembre(esterno)
    Obiettivi dell’esplorazione sul campo:
    1.Capire da chi è frequentata realmente la Stazione
    2.Guardare la Stazione con uno sguardo diverso e più attento ,decostruendo il nostro pregiudizio
    Risultati attesi :
    Risultato atteso n.1:Vedere se la Stazione ,in base a chi la frequenta ,viene considerata come un luogo di transito ,sosta,svago.
    Risultato atteso n.2:Scoperto “l’altra faccia”di Milano Centrale
    Tutto questo attraverso un’osservazione attenta e una breve raccolta di testimonianze

    Strumenti che si vorrebbero utilizzare:
    -macchina fotografica
    -registrazioni vocali
    -brevi interviste

  • Valentina Pagnozzi scrive:

    -”Formazione e spazi pubblici”M.Giusti(strumenti che si vorrebbero utilizzare)

  • 2010russo scrive:

    DIARIO DI BORDO PER LE ESPLORAZIONI SUL TERRITORIO
    Definizione del quadro generale e ipotesi di ricerca
    Nome dei membri del gruppo di lavoro: Negroni Elisa, Russo Jessica
    Luogo scelto: San Donato Milanese (metro, stazione dei pullman)
    Obiettivi dell’esplorazione sul campo:
    1: osservazione e ricerca etnografica della stazione e della metro per avere maggiore conoscenza del territorio preso in esame.
    2: verificare quali sono gli spazi che occupano gli stranieri e in che modo. (Paesi di provenienza)
    3: capire opinioni e atteggiamenti degli autoctoni che usufruiscono del servizio della metropolitana.
    4: differenziare i venditori ambulanti dagli utenti della metropolitana anch’essi di origini straniere.
    Risultati attesi:
    1: saper descrivere in modo dettagliato i diversi spazi presenti e saper indicare i soggetti che li frequentano.
    2: scoprire le motivazioni della scelta del luogo, capire come la persona vive la giornata, come ci si sente.
    3: capire se per gli autoctoni è un “problema” la presenza di queste persone e se ci sono quali sono.
    4: attraverso l’osservazione constatare se sono di più gli stranieri che usufruiscono della metropolitana dai venditori ambulanti.
    Strumenti che si vorrebbero utilizzare:
    Osservazione
    Ricerca
    Intervista
    Foto
    Articoli
    “Formazione e spazi pubblici” M.Giusti

  • 2010barbieri scrive:

    Nome dei membri del gruppo di lavoro:Barbieri Veronica, Ilaria Lagatta, Francesca Zerbino, MariaSara Tognon

    Luogo scelto: Zona Corvetto , (via 40 e dintorni)

    Obiettivi dell’esplorazione sul campo
    (elencare quali sono le finalità dell’esplorazione sul campo, cercando di essere il più precisi e circoscritti possibile):
    -1.Osservare negozi e luoghi, utili per la vita quotidiana (come la comunità si adatta al luogo e il luogo alle esigenze della comunità)

    -2.Osservare le persone che passano e/o si fermano in un determinato luogo di socializzazione, (ad esempio una panchina, un giardinetto)

    -3.Ascoltare frasi rubate, chiacchierate con amici, o chi ci si trova davanti.

    -4.Stare molto attenti agli odori.(Es. vicino a ristoranti stranieri)

    Risultati attesi
    (elencare che cosa si vorrebbe raggiungere con il lavoro. In genere per ogni obiettivo corrisponde uno o più risultati attesi):

    -1. Capire come la comunità straniera, riesce a sfruttare, ciò che il territorio gli offre, e notare quali punti sono più frequentati rispetto ad altri, per capirne le loro esigenze, e cosa il territorio potrebbe offrire in più.

    -2. Capire con chi socializzano e come, e osservare come si rapportano con l’ambiente e come diventa importante per la loro socializzazione

    -3. Capire in quanti parlano la lingua italiana anche in situazioni in cui la necessità non lo richiede.

    -4. Ogni odore (per esempio di cibi) ci può portare a capire anche le differenze alimentari, che potrebbero mancare, quando si decide di lasciare il proprio luogo di origine.

    Strumenti che si vorrebbero utilizzare
    (indicare quali strumenti e tecniche si pensa di adottare, ad esempio, osservazione visiva, intervista, foto, ecc.):

    -Fotografie (immagini di momenti o luoghi significativi)
    -Video
    -Descrizione (carta e penna):
    Frasi sentite
    Odori
    Osservazione dei modi di comportarsi.

  • tommydesty scrive:

    Nome dei membri del gruppo di lavoro

    Bonicolini Gabriele, Magli Thomas,Maria Stella, Restocchi Francesca, Santoro Vittoria.

    luogo scelto

    Stazione Garibaldi f.s

    Obiettivi dell’esplorazione sul campo

    Abbiamo focalizzato la ricerca soprattutto sulle persone provenienti da un altro Paese, quindi alloctoni, per cercare di capire per quale motivo si trovassero in quel luogo, quante volte vi si recano e cosa fanno nel vero senso pratico.

    Risultati attesi

    Obbiettivo 1 capire la motivazione per cui le persone provenienti da latri paesi si ritrovano in questi luoghi, per motivazioni di lavoro, per aspettare un treno o una persona, per spostarsi più agevolmente sul territorio.

    Obbiettivo 2 analizzare il luogo di ricerca e capire l’influenza di un cambiamento dovuto all’intervento di un opera di ristrutturazione estetica sulla presenza di persone immigrate o emarginate.
    Risultato atteso n.1: capire le motivazioni che portano le persone straniere a passare per questi luoghi.
    Risultato atteso n.2: capire la connessione tra miglioramento estetico e qualitativo del luogo e diminuzione delle persone immigrate o emarginate.
    Strumenti che si vorrebbero utilizzare

    Gli strumenti utilizzati sono stati dei semplici fogli con delle penne, una macchina fotografica, alcuni questionari in modo da guidare le interviste e una piccola mappa del luogo per poter segnare eventuali spostamenti.

    Strumenti realmente utilizzati (da fare alla fine)

    Fogli penne macchine fotografiche questionari difficoltà nell’uso della macchina fotografica e nell’uso dei questionari per la poca disponibilità delle persone dovuta a fretta o diffidenza.

  • 2010soliman scrive:

    Nome dei membri del gruppo di lavoro:
    Bottinelli Caterina, Corbetta Emanuela, El Soudany Susan, Fucci Vanessa, Soliman Amany.

    Luogo scelto:
    Stazione metropolitana di Cascina Gobba e dintorni.

    Obiettivi dell’esplorazione sul campo
    (elencare quali sono le finalità dell’esplorazione sul campo, cercando di essere il più precisi e circoscritti possibile:
    - Conoscenza del luogo in sé;
    - Studio di come la stazione metropolitana di Cascina Gobba viene usata come collegamento tra i Paesi dell’Est Europa e l’Italia;
    - Ottenere testimonianze dei momenti di partenza/arrivo degli autobus per/dall’Europa dell’Est di persone legate a quel posto (italiani e non).

    Risultati attesi
    (elencare che cosa si vorrebbe raggiungere con il lavoro. In genere per ogni obiettivo corrisponde uno o più risultati attesi:

    Obiettivo 1: ESPLORAZIONE DEL LUOGO.
    Risultati attesi:
    - descrivere fisicamente il luogo;
    - definire il livello di integrazione degli esteuropei in quel luogo;
    - definire il rapporto queste persone con gli abitanti/frequentatori abituali del posto.
    - descrivere come anche la stazione metropolitana si trasforma durante questi “riti”.

    Obiettivo 2: INFORMARSI SUGLI AUTOBUS CHE OGNI SETTIMANA PARTONO PER L’EST EUROPA.
    Risultati attesi:
    - Scoprire quando, a che ora, da dove e con che frequenza partono questi bus;
    - Quali sono le destinazioni raggiunte;
    - Quanto dura il viaggio;
    - Sapere se è un unico autobus che raggiunge tutte le destinazioni o se ce n’è uno per ogni Paese;
    - Qual è la destinazione più raggiunta;
    - Qual è l’età media di chi viaggia, il sesso, e le motivazioni;
    - Quanto afflusso di gente c’è.

    Obiettivo 3: OTTENERE MAGGIORI INFORMAZIONI SU Ciò CHE STA ATTORNO A QUESTO FENOMENO.
    Risultati attesi:
    - Scoprire di più su questo “mondo a parte”, come la gente straniera si impegna per tornare al proprio paese per andare a trovare i propri cari e a portare un pezzo di patria in Italia, senza che noi autoctoni ce ne accorgiamo veramente;
    - Scoprire come si sentono le persone a cercare di vivere contemporaneamente in due mondi diversi;
    - Scoprire come vivono le persone provenienti dai Paesi dell’Est Europa il nostro territorio e le differenze che ci sono tra noi e loro, sia come mentalità che come tradizioni ed abitudini;
    - Ottenere testimonianze dalle persone che partono/arrivano.

    Strumenti che si vorrebbero utilizzare
    (indicare quali strumenti e tecniche si pensa di adottare, ad esempio, osservazione visiva, intervista, foto, ecc.):
    - foto
    - interviste
    - osservazione visiva
    - ascolto “impegnato”
    - “Immigrati e tempo libero” (M. Giusti)
    - “Formazione e spazi pubblici” (M. Giusti)

  • 2010colico scrive:

    MEMBRI DEL GRUPPO: Baldo Simone, Calò Francesco, Colico Sara Federica.

    LUOGO SCELTO: Cinisello Balsamo: Piazza Gramsci e vie limitrofe (via Libertà, via Roma)

    OBIETTIVI DELL’ESPLORAZIONE SUL CAMPO:

    Obiettivo n.1: Osservazione e comprensione di come è strutturata la zona (negozi, punti d’incontro, punti d’isolamento, ecc…).
    Obiettivo n.2: Capire come gli stranieri cercano di integrarsi nell’ambiente e, in particolar modo, a quali attività lavorative si dedicano.
    Obiettivo n.3: Comprendere quali stati d’animo suscita il luogo negli immigrati (in positivo ed in negativo).
    Obiettivo n.4: Durante la fase delle interviste calarci empaticamente (tramite atteggiamenti amichevoli e disponibili) nel loro vissuto.

    RISULTATI ATTESI:

    Obiettivo 1:
    Risultato atteso 1: Essere in grado di stendere una mappa estremamente dettagliata della zona da noi prescelta come luogo d’osservazione / ricerca.
    Obiettivo 2:
    Risultato atteso 1: Catalogare i diversi negozi gestiti da stranieri in base al genere di attività svolta (per esempio: negozi d’abbigliamento, negozi d’alimentari, ristoranti, pizzerie e kebab, ecc..).
    Risultato atteso 2: Capire la motivazione che è alla base della scelta per una specifica attività.
    Obiettivo 3:
    Risultato atteso 1: Percepire le emozioni / sentimenti degli stranieri di fronte alle difficoltà di un ambiente culturalmente diverso dal loro e come l’ambiente effettivamente reagisce alla loro presenza (analizzare i differenti punti di vista).
    Obiettivo 4:
    Risultato atteso 1: Far emergere, durante l’intervista, un’atmosfera di tranquillità e fiducia tra l’intervistatore e l’intervistato.
    Risultato atteso 2: Ottenere delle risposte sincere che ci aiutino ad accumulare informazioni utili per la nostra ricerca.

    STRUMENTI CHE SI VORREBBERO UTILIZZARE:

    - Macchina fotografica;
    - Videocamera;
    - Block Notes con Penna;
    - Cellulare per registrazioni vocali;
    - Interviste;
    - Nostre conoscenze riguardo la pedagogia interculturale e la psicologia della comunicazione (soprattutto per cogliere il linguaggio non verbale).

  • 2010rossi scrive:

    DEFINIZIONE DEL QUADRO GENERALE E IPOTESI DI RICERCA

    Nome dei membri del gruppo di lavoro:
    Mangiaracina Margherita,Minolfo Jessica,Morea Luciana,Rossi Roberta, Spasiano Vincenzo

    Luogo scelto : Viale Ungheria

    Obiettivi dell’esplorazione sul campo:
    Obiettivo n.1 : avere una panoramica generale sull’organizzazione del luogo.
    Obiettivo n.2 : interagire con i soggetti presenti (intervista).
    Obiettivo n.3 : scoprire quante sottoculture ci sono.
    Obiettivo n.4 : scoprire se ci sono iniziative dedicate agli stranieri per l’integrazione.

    Risultati attesi:
    Risultato atteso n.1 : mappatura dei luoghi in cui ci troviamo.
    Risultato atteso n.2 : conoscere i loro punti di vista.
    Risultato atteso n.3 : farsi un’idea tra le varie culture.
    Risultato atteso n.4 : quanto sono integrati e quanto si vogliono integrare.

    Strumenti che si vorrebbero utilizzare:
    - Macchina fotografica (foto e video)
    - Registratore
    - Carta e penna (intervista)
    - Mappa

  • 2010rusiello scrive:

    DEFINIZIONE DEL QUADRO GENERALE E IPOTESI DI RICERCA

    Nome dei membri del gruppo di lavoro:
    Mastantuoni Simone, Petrillo Sara, Rusiello Sara e Volpi Mariachiara

    Luogo scelto: quartiere San Siro ( in particolare piazza Selinunte, via Tracia e scuola di Paravia)

    Obiettivi del lavoro sul campo:
    1) visione generale del quartiere e identificazione delle diverse culture che lo abitano
    2)informarsi sui luoghi maggiormente frequentati da ragazzi adolescenti di famiglie di immigrati
    3)confrontare i luoghi frequentati dagli immigrati e dai residenti italiani

    Risultati attesi:
    risultato n°1
    - fornire una descrizione più completa di particolari zone di interesse come : piazza Selinunte (i giardini), via Tracia, la scuola di Paravia
    - fornire un quadro completo delle culture che abitano il quartiere
    risultato n° 2
    - individuare nello specifico i luoghi frequentati,nel tempo libero, da ragazzi e adolescenti immigrati
    - capire, se in questo luoghi di aggregazione, avviene un’integrazione tra ragazzi immigrati e italiani
    risultato n° 3
    - individuare, se ci sono, le differenze dei luoghi frequentati da immigrati e italiani
    - verificare in quanti di questi luoghi, c’è un’interazione delle diverse culture

    Strumenti che si vorrebbero utilizzare:
    - fotografie
    - interviste
    - mappa del quartiere
    - libri ” Formazione e spazi pubblici” e ” Immigrati e tempo libero” di Mariangela Giusti
    - osservazione visiva
    -articoli
    -saggi vari

  • 2010fnobile scrive:

    DIARIO DI BORDO PER LE ESPLORAZIONI SUL TERRITORIO
    Definizione del quadro generale e ipotesi di ricerca

    Nome dei membri del gruppo di lavoro:
    Federico Dei Rossi, Federica Nobile, Michele Olivieri

    Luogo scelto:

    Parco Nord Milano- Cinisello

    Obiettivi dell’esplorazione sul campo:
    (elencare quali sono le finalità dell’esplorazione sul campo, cercando di essere il più precisi e circoscritti possibile)

    Il nostro obiettivo è descrivere dapprima tutte le sensazioni che il luogo prescelto ci fa provare, incontrare volti nuovi e, proponendoci in modo empatico, andare a stimolare la nostra curiosità sul suo modus vivendi, sui suoi cari ricordi e i suoi progetti futuri. Vorremmo esplorare la sua personalità a partire da come vive il rapporto con l’ambiente circostante, fino a toccare le tematiche di integrazione e solidarietà sociale.

    Risultati attesi:
    (elencare che cosa si vorrebbe raggiungere con il lavoro. In genere per ogni obiettivo corrisponde uno o più risultati attesi) Es. Obiettivo n. 1 (avere una visione globale di come è organizzato il luogo)

    Risultato atteso n.1: essere in grado di fornire una descrizione dettagliata dei diversi spazi presenti, le sensazioni che ci comunica il luogo prescelto;

    Risultato atteso n.2: identificare i soggetti alloctoni mediante lo “sguardo antropologico”, cioè comprendere l’etnia di provenienza attraverso l’osservazione dei tratti somatici, l’ascolto del parlato, modi di gesticolare, stile d’abbigliamento specifico (se adottato)…;

    Risultato atteso n.3: stabilire una connessione comunicativa ad alto livello empatico per poter raccogliere il maggior numero di sentimenti provati dal soggetto intervistato;

    Risultato atteso n. 4: registrare le emozioni e i ricordi suscitati sull’alloctono dal luogo ove si trova;

    Risultato atteso n.5: comparare quanto provato interiormente dal soggetto alloctono con le altre testimonianze di immigrati da altre regioni/da altri paesi.

    Strumenti che si vorrebbero utilizzare:
    (indicare quali strumenti e tecniche si pensa di adottare, ad esempio, osservazione visiva, intervista, foto, ecc.)

    Ci prefiggiamo la divisione in vari compiti: Federico, esperto nella ripresa, si curerà di realizzare l’intervista in formato video; Federica, fotografa amatoriale si curerà della parte strettamente grafica, nonché di annotare impressioni fornite dall’uso dei 5 sensi per esplorare l’ambientazione; Michele preparerà l’intervista sotto forma di scaletta, esporrà le domande all’intervistato e stilerà obiettivamente quanto dichiarato. Insieme stenderemo la versione su supporto informatico.

    Strumenti realmente utilizzati (da fare alla fine):
    (indicare gli strumenti impiegati; alcuni potrebbero essere risultati non adeguati o complicati)

    -videocamera
    -macchina fotografica
    - taccuino per appunti illustrato con apposite griglie
    -“Formazione e spazi pubblici” di M. Giusti
    - utilizzo delle risorse fornite dalla Comunicazione Interculturale (mediazione linguistica, sguardo antropologicamente acritico…)

  • 2010Valerio scrive:

    Definizione del quadro generale e ipotesi di ricerca

    Nome dei membri del gruppo di lavoro: Lattanzio Luana Veronica, Malcangio Jessica, Rossi Roberto, Sosio Andrea, Valerio Roberta

    Luogo scelto: Via Padova

    Obiettivi dell’esplorazione sul campo:

    – obiettivo n.1: avere una visione generale della via per poi capire come le diverse culture si integrano tra di loro.

    – obiettivo n.2: Cosa pensano i residenti di via Padova?
    Come i residenti stranieri di via Padova sono riusciti a integrarsi con la realtà milanese?

    – obiettivo n.3: Cosa ha favorito l’afflusso di così tante persone extracomunitarie proprio in via Padova?

    Risultati attesi:

    – risultato atteso n.1:
    a) vogliamo cercare di fornire una descrizione dei luoghi di ritrovo delle diverse realtà multietniche presenti.

    b) i soggetti principali che frequentano gli spazi interculturali.

    c) comprendere la composizione della via (negozi ed etnie prevalenti)

    – risultato atteso n.2:
    a) capire se esistono pregiudizi e paure nelle persone attraverso notizie di cronaca e testimonianze.

    b) capire se vi è disponibilità tra autoctoni ed alloctoni.

    – risultato atteso n.3: individuare le ragioni personali e collettive della presenza ingente nella zona.

    Strumenti che si vorrebbero utilizzare:
    * Fotografie
    * Fumetto
    * Interviste
    * Articoli di cronaca
    * Libro “Formazione e spazi pubblici” e “Immigrati e tempo libero” di Mariangela Giusti
    * Materiale multimediale
    * Osservazione visiva

  • tucci2010 scrive:

    DIARIO DI BORDO PER LE ESPLORAZIONI SUL TERRITORIO
    Definizione del quadro generale e ipotesi di ricerca

    Nome dei membri del gruppo di lavoro: Zavarelli Clara, Tucci Federica, Tiraboschi Matteo, Sosio Giulia, Ilaria Micol Vessia

    Luogo scelto: Milano Lambrate(stazione,metropolitana,Piazza Enrico Bottini,Piazza Gobetti)

    Obiettivi dell’esplorazione sul campo:

     obiettivo n.1: osservazione fenomenologica e ricerca etnografica della zona di Milano Lambrate per avere maggiore conoscenza del luogo di ricerca.

     obiettivo n.2: verificare come gli alloctoni si appropriano degli spazi del paese di arrivo quindi esplorare il tema Luogo/Identità.

     obiettivo n.3: collegare memorie e attualità.

     obiettivo n.4: evidenziare le analogie tra migrazione interna ed esterna per far emergere come si possano trovare punti in comune tra un italiano che dal sud si sposta al nord e uno straniero che arriva in Italia.

    Risultati attesi:

     risultato atteso n.1: essere in grado di fornire una descrizione dettagliata dei diversi spazi presenti e identificare i soggetti che li frequentano.

     risultato atteso n.2: scoprire quali strategie hanno adottato i destinatari della nostra ricerca per rendere più famigliare i luoghi del paese di arrivo e capire come la persona vive il luogo, quando, perché,come ci si sente,ecc.

     risultato atteso n.3: capire se gli alloctoni ricreano in particolari luoghi del paese di arrivo situazioni che li facciano rivivere relazioni,abitudini,attività vissute nel paese d’origine.

     risultato atteso n.4: con il sussidio delle interviste rivolte a persone provenienti da altri paesi e dal sud Italia intendiamo evidenziare come accentuare la diversità lascia il tempo che trova, perché se si ascolta l’altro ci si può accorgere di quanto c’é in comune tra noi e chi riteniamo “diverso”.

    Strumenti che si vorrebbero utilizzare:
     Osservazione fenomenologica
     Ricerca e narrazione etnografica
     Intervista
     Foto
     Registrazione
     Mappa

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