Luoghi crocevia di culture

Nei commenti  a questo articolo potete scrivere i luoghi di Milano o nei dintorni (non più di 2) che, secondo voi, sono più significativi dal punto di vista  dell’incontro, della convivenza (positiva o conflittuale) di persone che hanno culture e origini diverse.

Per poterli riconoscere bene indicate: luogo (Piazza, Scuola, Giardino, ecc.) e indirizzo. Se volete potete aggiungere qualche nota per spiegare perché li/lo avete scelti/o.

Durante il primo incontro sceglieremo insieme quali di questi andare ad “esplorare”.

Elenco dei luoghi segnalati

61 Commenti a “Luoghi crocevia di culture”

  • 2010calo scrive:

    Io abito a Valmadrera in provincia di Lecco e sinceramente non conosco molto bene i luoghi di Milano. I luoghi più interculturali di Milano che ho frequentato sono la metropolitana e piazza Duomo…

  • 2010visentin scrive:

    Non sono di Milano, ma passo spesso il mio tempo in questa città e penso che ormai possiamo incontrare stranieri un po’ ovunque. Per citare qualche luogo posso indicare Piazza Duomo. Anche nella metro si possono incontrare molti stranieri.
    Anche nella mia città, Busto Arsizio, ci sono molti stranieri e si possono incontrare sia nel centro, sia nella stazione delle ferrovie dello stato.

  • 2010volpi scrive:

    Abitando a Milano, precisamente in zona S.Siro, quartiere ad alto tasso di immigrati, mi vengono in mente un sacco di luoghi in cui si incontrano diverse culture e faccio davvero fatica a limitare la mia scelta. Siccome tra i blog interessanti c’era un blog della scuola di via Paravia, abitandoci proprio accanto, quale esempio migliore?? e bus come la 95, la 90\91…ecc…(viale Monza, Paolo Sarpi,le Chiese (es: Chiesa di Santo Stefano che ospita la Pastorale dei migranti, frequentata dalle comunità cattoliche sudamericane,chiesa ortodossa di via De Amicis,Casa della Cultura Islamica di via Padova) infiniti…

  • 2010olivieri scrive:

    Io direi che a Cinisello Balsamo, come qualcuno dovrebbe aver suggerito prima di me, ci sia un certo numero di stranieri

  • 2010scacchi scrive:

    Io abito a Lodi e i luoghi crocevia più significativi a mio parere sono Piazza Castello e la stazione perchè sono in luoghi in cui si possono incontrare persone di culture diverse che si incontrano e a volte incrociano le proprie culture con le altre.

  • 2010 Saldi scrive:

    io non abito propriamente a milano, vengo solo per l’università però per quel poco che conosco trovo che il piazzale della stazione centrale sia un ideale crocevia in cui si incontrano diverse culture… alcune di passaggio altre più stabili..

  • l.lattanzio scrive:

    nonostante io nn sia di milano ,ma mi sia trasferita da poco per studio,ho avuto la possibilità di entrare in contatto con gente che come me per studio si è trasferita da varie parti d’Europa.Spagnoli,francesi,inglesi,albanesi tutte persone ovviamente diverse tra loro, ma accomunate da un unico obiettivo quale quello non solo di studiare, ma di scoprire una nuova cultura.Perchè inevitabilmente ovunque andiamo veniamo a contatto con qualcuno che è diverso da noi.Milano poi essendo una grande città la multietnicità la fa da padrona ed è questa una delle caratteristiche che mi affascina di questa città.Difatti credo sia abbastanza riduttivo pensare all’intercultura considerando solo persone che per diverse problematiche vivono ai margini della società bisogna far si che queste si integrino , ma non solo.Cioè credo sia riduttivo parlare di intercultura considerando solo l’extracomunitario illegale,fondamentalmente in piena globalizzazione siamo tutti un pò coinvolti.E comunque a mio avviso il luogo più emblematico di arrivi ,partenze ,di diversità è senz’altro la stazione centrale dove vi è una crocevia frenetica di culture che si incontrano.

  • 2010cereda scrive:

    Io abito ad Arcore e, onestamente, da 5 anni a questa parte è molto facile venire a contatto con persone straniere, sebbene Arcore sia una picola cittadina di non più di 18mila abitanti. Oggi come oggi l’incontro con culture diverse è possibile per le strade, nei bar, nei negozi: molte sono le presenze straniere, soprattutto dall’est europa e dal nord africa.

  • 2010elsoudany scrive:

    Io abito a Milano, periferia nord della città e devo dire che in questa zona esistono vari gruppi culturali diversi che vivono pacificamente (italiani, arabi, cinesi, sud-americani, rom). Altra zona di Milano che mi viene in mente pensando all’incontro tra culture è via Farini. Più in generale i luoghi in ci sono più culture sono i mezzi pubblici, soprattutto la linea 90/91 di Milano.

  • 2010meli scrive:

    Io abito a Turate un piccolo paesino in provincia di Como dove non vi è un vero e proprio crocevia di culture come lo si può vedere a Milano; spostandomi e andando Saronno (a 5 minuti da casa mia), però, si possono vedere diverse culture soprattutto in stazione o nei negozi.

  • vanessa scrive:

    Io abito a Milano,e i primi posti che mi sono venuti in mente sono: via paolo sarpi e il comune di via tibaldi….qui si vede a colpo d’occhio il mescolarsi di più culture,anche se ormai questo fenomeno lo si può verificare ovunque,anche sui mezzi pubblici.

  • 2010 Baldo scrive:

    Io abito a Cinisello Balsamo in provincia di Milano e devo dire che col passare degli anni è diventato davvero un crocevia di culture. Nella mia città si possono trovare molte culture principalmente cittadini rumeni, mussulmani e cines, nonostante questa grande varietà di culture devo ammmettre che i “nuovi” cittadini cinisellesi si sono integrati perfettamente e col passare deglia anni hanno iniziato ad aprire anche delle proprie attività. Posso ritenere la mia città come un vero e proprio centro di culture.

  • 2010simeone scrive:

    Io abito ad Arcore, posso segnalare casi di incontri tra culture che riguardano il mio paese, presso la stazione, il call center internazionale, nei bar e nella piazza principale di Arcore dove e possibile (anche se forse non in maniera netta) l’incontro di diverse culture. Non conosco la realtà di Milano e dei suoi paesi limitrofi, però la presenza di quartieri cinesi e di varie zone della città presidiate da particolari etnie che convivono fianco a fianco quotidianamente sono grandi esempi di contatto tra culture.

  • v.frigerio scrive:

    Abito a Seregno in provincia di Monza e Brianza e nel mio paese mi viene subito in mente la stazione dove ogni volta che mi reco noto gruppi di persone straniere che vi passano la maggior parte del tempo e molto spesso vi rimangono anche a dormire probabilmente perchè non hanno un luogo migliore che li ospiti.
    Un altro luogo dove la presenza degli stranieri è molto forte sono per esempio i call center o i negozi alimentari che vendono i loro cibi tipici che vengono frequentati quasi esclusivamente da persone straniere.

  • 2010rossetto scrive:

    Abito in provincia di Varese, in un piccolo paese dove l’incontro tra le diverse culture si svolge nei supermercati, durante i mercati (sia nei paesi che nella città di Varese), nei call center inernazionali e nelle stazioni. Non vivendo a Milano mi risulta difficile indicare i luoghi dove c’è un vero e proprio “melting pot” tra culture diverse. Tuttavia, venendo ogni giorno in università, noto la presenza di culture straniere nei treni, e in prossimità delle stazioni sai quella di Porta Garibaldi che quella di Greco Pirelli. Altri luoghi dove mi è capitato di osservare realtà diverse sono in Piazza Duomo o in Stazione Centrale. La convivenza tra diverse culture risulta complessa a causa dei pregiudizi e della paura verso il diverso. Nei luoghi sopraciati, mi capita di assistere a scontri tra persone sai delle stesse etnie che di etnie diverse. Altri luoghi dove c’è un intreccio di culture sono le scuole e i nidi del mio paese, dove l’incontro è anche positivo. Un posto dove mi è capitato di assistere alla mescolanza di culture è l’oratorio, dove anche persone di fede non cristiana entrano per far giocare i loro figli, o per fargli frequentare l’oratorio feriale insieme a tutti i loro amici, aiutando così la crescita culturale sia dei loro che degli altri bambini. Quest’ultimo aspetto mi fa sperare in un futuro migliore dove tutti convivono insieme come una grande famiglia.

  • 2010corbetta scrive:

    Abitando in un’altra provincia(Como)non possono descrivere la realtà sociale di Milano;però posso descrivere la realtà della mia città.
    Cantù,la città in cui abito,è un vero e proprio “melting pot”di culture;ci sono immigrati di ogni etnia:cinesi,giapponesi,africani,latino americani,russi….Come accadeva in passato,e ancora oggi,la piazza(Piazza Garibaldi)è il principale luogo di incontro.In questo luogo si possono trovare realtà distanti tra loro:si possono vedere compagnie composte da ragazzi italiani e non;ma si può assistere anche a scontri non solo tra italiani e stranieri ma anche tra le diverse “bande” di una stessa etnia.
    Un esempio di integrazione è l’iniziativa che la mia parrocchia ha “lanciato” da alcuni anni cioè mettere a disposizione vari spazi dell’oratorio per dare possibilità alla comunità evangelica di celebrare le loro funzioni religiose,creando così anche occasioni di scambio e arricchimento culturale.
    Due anni fa ho avuto la possibilità di svolgere uno stage estivo in una scuola dell’infanzia in periferia di Cantù;qui ho potuto osservare con grande ammirazione e sorpresa che per i bambini le differenze,non solo quella del colore della pelle o culturale,non compromettevano le relazioni nel gruppo classe;creando così un ambiente in cui la paura della diversità,i pregiudizi venivano annullati.
    Come spettacolo di fine anno i bambini divisi a gruppi,hanno ballato alcune danze tipiche dei paesi di provenienza delle minoranze presenti nella scuola.

  • 2010bottinelli scrive:

    Ormai non esclusivamente alcuni quartieri, ma proprio tutta la città di Milano come unità è un unico convivere, intrecciarsi, scontrarsi di culture (forse possiamo ancora escludere la zona residenziale di Montenapoleone). Lo trovo sempre molto bello osservare le persone, il via vai, il traffico e se si fa un pò di attenzione, se si aguzza la vista, a volte si possono vedere tantissime cose interessanti, come magari un cinese che passeggia all’indietro. Confermo però che ci sono posti in cui appunto questa convivenza, questi intrecci, questi scontri di culture sono più accentuati. Anche a me a questo proposito vengono in mente Piazza del Duomo e Stazione Centrale, e direi anche la stazione di Cadorna (a seconda della fascia oraria e ovviamente comunque non realmente paragonabile a Centrale). Ma aggiungerei anche Viale Monza e Via Padova, due lunghissime vie che partono entrambe da Piazza Loreto e portano rispettivamente a Monza e al Quartiere Adriano (Cascina Gobba), ormai “vissute” quasi esclusivamente da cinesi, arabi, sud-americani che gestiscono ristoranti, take-away, negozi di abbigliamento e bigiotteria, internet-cafè, ecc.; Piazza Aspromonte (sempre nella zona di Loreto), dove fa capolinea il bus che arriva da Pioltello e che ha come viaggiatori quasi solamente gente straniera; Piazza Castello intorno alla fontana, dove una catena di ragazzi africani espone quotidianamente la loro merce (borse, occhiali, braccialetti, ecc.); mentre il Parco Forlanini (di fronte all’aeroporto di Linate), nei week-end estivi è il punto di ritrovo per africani, sud-americani, rumeni, italiani e bulgari, i quali proprio vivono nel parcheggio del parco nelle loro macchine.

  • 2010Prada scrive:

    Abito nel quartiere di Lambrate, precisamente in Piazza Gobetti, nella quale, da poco tempo a questa parte, si è assistito ad una vasta diffusione di parriuchieri, ristoranti e bar quasi esclusivamente gestiti da cinesi, nonostante ciò e la vicinanza alla stazione di Lambrate non ho mai riscontrato un massiccia presenza di immigrati. Se dovessi pensare a luoghi di maggior frequentazione sicuramente il primo riferimento che mi viene in mente è Stazione Centrale. Dentro e fuori è un via vai di visi sconosciuti. All’esterno si possono incontrare mercatini gestiti da stranieri, qualche adulto dorme sulla panchina, spesso italiano, ragazzi che ascoltano la musica ad alto volume sulle gradinate. All’interno ci si imbatte con persone frettolose che si dirigono ai binari, qualcuno si siede per terra e chiede la carità, altri cercano di impietosire qualche passante utilizzando la scusa che pare più plausibile: il denaro necessario ad acquistare un biglietto ferroviario. Un altro luogo del tutto diverso come realtà è la Scuola di Via Casati nella quale lavoro ai giochi del mattino(pre-scuola). I bambini italiani che partecipano ai giochi sono tre o quattro su una media di dieci, il che non mi era parso strano, dato che solitamente sono poche la mamme che fanno partecipare i figli a questo servizio. Il momento in cui finisco di lavorare, alle 8,30, coincide con l’entrata degli scolari, con mio grande stupore mi sono accorta che la micro-realtà del pre-scuola si riflette anche in quella reale della scuola. Alcune mamme indiane salutano le figlie e con un tono di rimprovero raccomandano di comportarsi bene a scuola, allievi filippini e coreani si affrettano, alcuni genitori con figli adottivi africani li abbracciano prima di andare a lavorare.

  • 2010tognon scrive:

    Abito a Seveso,un piccolo paese della brianza.
    Nel mio paese convivono molte culture; ci sono luoghi come per esempio la piazza e la stazione che sono interamente occupati da extracomunitari, spesso donne che si ritrovano a discutere.La presenza multicultulturale è molto forte ma credo che si sia fatto molto poco per aiutare l’integrazione.A mio avviso mancano strutture e persone competenti nel mio comune.

  • 2010sosio.a scrive:

    Essendo originario di un piccolo paese dell’Alta Valtellina (circa 1300 persone)non ho avuto molte occasioni di stare a contatto con altre culture,comunità. Trasferendosi però a Milano per studi ecco che ho inziato a vivere a stretto contatto con altre culture….
    Pensando a posti di incontro con altre culture mi viene in mente la stazione centrale dove trovi persone che dormono ai lati,oppure dove trovi coloro che all’entrata cercano di venderti dei giocattoli, e dove comunque c’è sempre moltissima gente diversa perchè la stazione è un luogo di arrivo e di partenza.
    Anche la metropolitana è un luogo in cui incontri e vedi diversa gente appartenente a diverse culture.

  • cristina scrive:

    Mi sono appena trasferita in un paese nuovo che ancora non conosco, prima abitavo ad Arcore un paese abbastanza grande nella provincia di Monza Brianza, in questo paese c’è la stazione che è uno dei luoghi dove si può ritrovare una maggior concentrazione di persone di nazionalità diversa, spesso si vedono al mattino presto che si dirigono al lavoro a piedi o in bicicletta, anche quando è pieno inverno. Gli stranieri si ritrovano, oltre che in stazione, in una specie di call center per chiamate internazionali, altre volte si riuniscono al bar. devo dire che ad Arcore di stranieri ce ne sono molti ma ben integrati.

  • 2010barbieri scrive:

    Nel mio paese vivono piccole comunità di persone che arrivano prevalentemente dall’ Ecuador, si sono integrati bene all’interno del paese, ma allo stesso tempo hanno creato un rapporto forte tra di loro creando gruppi coesi.
    Altre zone con forte presenza di persone di origini diverse, sono via paolo sarpi, e via quaranta vicino a zona ripamonti.

  • 2010fnobile scrive:

    Abito fuori Milano, tra l’altro in una cittadina di 3000 persone ma con quartiere arabo nei pressi del centro. Ivi ci sono folti gruppi anche di sudafricani, romeni, cileni ed equadoregni, e diversamente dal paese vicino (Carnate) siamo riusciti ad operare una pacifica e fruttuosa convivenza.

    Una piccola ricerca personale potrebbe essere effettuata anche qui,a Ronco Briantino, “Città per la pace”.
    Ma essendo la campagnola Ronco sconosciuta ai più, mi permetto di suggerire Cinisello Balsamo, Viale dei Partigiani, nei pressi del Parco.

  • 2010mastantuoni scrive:

    Riguardo Milano mi vengono in mente zone come via Paolo Sarpi e il parco di Trenno che essnedo molto vicino a casa mia frequento spesso. Io solitamente vado a camminare o correre ma li spesso si ritrovano diverse persone di differenti nazionalità, solitamente vedo che fanno grigliate o giocano a basket o pallavolo.

  • Giulia Sosio scrive:

    Io essendo originaria di un piccolissimo paesino di montagna (1500 abitanti a dir tanto, nell’ alta Valtellina.. quasi sul confine svizzero!) non ho molte occasioni di stare a contatto con le diverse culture, infatti nel mio paese c’è al massimo qualche rara adozione di bambini di colore provenienti da varie zone dell’Africa o dell’America Latina. Studiando però a Milano ho un appartamento in affitto nella zona tra Lambrate e Loreto. Quando sono a Milano l’incontro con diverse culture diventa la quotidianità e l’ovvietà: mi vengono in mente subito la stazione di Lambrate, da cui passo ogni volta che vado in università: qui si trovano sempre mercatini e bancarelle di persone di colore, sempre uomini, quando piove c’è una moltitudine di ragazzi anche molto giovani che vendono ombrelli illegalmente.. Le prime volte sono rimasta molto stupita, alcuni sembrano quasi bambini! E poi come non citare la stazione centrale, dove non è strano vedere uomini sdraiati ai bordi della strada o che rovistano tra la spazzatura in cerca di qualcosa da mangiare, la metropolitana in generale, i vari locali (tipo Mc Donald, bar) in cui si vedono lavorare persone dalla provenienza sicuramente non italiana.. Proprio sotto casa c’è un bar gestito da cinesi, poco più in là un ristorante giapponese. Abitando nella zona di Lambrate sono poi piuttosto vicina all’ormai famosissimo Viale Padova: mi è capitato di passarci per andare per esempio al bowling con i miei amici, la sera. Fuori dai bar gruppetti ristretti e all’apparenza chiusi su se stessi di persone di provenienza straniera.. Mi è capitato a volte di assistere a episodi poco piacevoli con protagoniste persone di etnie diverse. Una volta appunto in Viale Padova, dove fuori da un bar c’era praticamente una rissa tra gruppetti diversi; una volta in stazione a Lambrate, dove dei poliziotti hanno arrestato una donna di colore e l’hanno portata via tra le sue grida forsennate; e poi sul treno, dove un ragazzo piuttosto giovane è stato fermato da un controllore perchè non aveva il biglietto.

  • 2010 Radivojevic scrive:

    Forse si dice traspaiono?

  • 2010 Radivojevic scrive:

    Il mio piccolo universo a Milano che frequento tutti i giorni è il Parco Trotter, dove le mie figlie frequentano le scuole materna ed elementare. E’ un luogo dell’anima di moltissimi milanesi che hanno saputo trasmettere questo valore affettivo a chi li ha succeduti e noi, stranieri, un po’ lo sentiamo come il nostro luogo dell’anima. E’ un posto straordinario, innanzitutto per la sua bellezza, e poi rappresenta nel vero senso della parola le Nazioni Unite. La scuola Casa del Sole ha il 50% di bambini stranieri, il parco è predisposto all’incontro fra le culture ed è un tale privilegio per me poterci stare quotidianamente in mezzo a così tante culture diverse, con i linguaggi e costumi differenti, che a volte mi sembra di essere persino esposta a sovrastimoli, tante persone interessanti si incontrano. Non è sempre facile la comunicazione, quando ci si addentra nelle dinamiche interne al parco, che all’esterno non trasparono. Ma quando si riesce è straordinario! Adoro il Parco Trotter.

  • 2010binetti scrive:

    Sono di San Donato Milanese, una cittadina del sud-est di Milano che conta circa 33000 abitanti, di cui il 10% è composto da stranieri di diverse nazionalità ( Filippine, Romania, Perù, Albania, Egitto, Sri Lanka, Ecuador, Ucraina, India, Kazakistan ). Il numero di stranieri è aumentato e va aumentando anche grazie al fatto che San Donato Milanese è sede di una multinazionale come ENI.
    Se dovessi segnalare un luogo di incontro di culture diverse, sceglierei sicuramente il mercatino delle pulci che è allestito ogni domenica mattina nei pressi della stazione metropolitana. Questo mercato è gestito quasi interamente da extracomunitari e la compresenza dell’interscambio con la stazione degli autobus non può che favorire l’affluenza e il ritrovo di persone delle nazionalità più disparate.

  • 2010negroni scrive:

    Io abito in un piccolo paesino vicino a Lodi, ma oltre che per l’università mi capita spesso di passare le giornate a Milano. Le zone più frequentate da persone di paesi e culture diverse che mi vengono in mente sono: piazza duomo, la zona della stazione di Lambrate, via Padova e zona corvetto.
    La presenza di immigrati a Milano è sempre in crescita, un milanese su sei è straniero.

  • 2010Valerio scrive:

    Abito a Carugate, un paesino a Est di Milano.
    Negli ultimi anni nel mio paese si è verificata una crescita di immigrati, la maggior parte di loro proviene dall’Europa Orientale e in particolare dalla Romania e dall’Albania.
    Il luogo d’incontro per loro è un bar, situato nel centro del paese, dove spesso trascorrono gran parte del tempo a chiacchierare tra loro e giocare. Ogni volta che ho l’opportunità di passare vicino questo bar noto che la presenza di extracomunitari aumenta sempre più.
    Di certo, Milano è una città multietnica, infatti se si va in Duomo piuttosto che in Stazione Centrale o in Via Padova si incontrano persone di nazionalità differenti.

  • 2010petrillo scrive:

    Abito in provincia di Milano, precisamente a Pessano con Bornago.
    Nel mio piccolo paese non vi è un’alta presenza di persone extracomunitarie, ma se penso a paesi non molto distanti dal mio, il primo che mi viene in mente è Pioltello, in particolare un quartiere chiamato da tutti il “satellite”. In questo quartiere la percentuale di persone straniere è davvero altissima, si avvicina alla quasi totalità degli abitanti della zona. Le persone che arrivano dal Nord Africa e dall’est Europa sono la maggioranza. Mi è capitato di passarci con il pullman e ho potuto notare quante culture ed etnie diverse si possono incontrare in uno spazio così ridotto come può esserlo un quartiere. La zona, però, non è priva di conflitti e ciò fa suscitare le paure degli abitanti che guardano con timore quell’area così densa di culture e nazionalità differenti. Per quanto riguarda Milano, via Padova è sicuramente un luogo sempre più multietnico e variegato.

  • 2010rossiroberto scrive:

    Abito a Segrate, in periferia di Milano. Intorno alla mia zona, soprattutto negli ultimi anni, la popolazione locale è diventata molto più multietnica. Pensando ai posti con alta frequentazione di etnie differenti mi viene subito in mente via Rubattino a Milano (zona Lambrate) dove fino a poche settimane fa c’era un affollato campo rom e il parco adiacente dove sono soliti incontrarsi gruppi di persone extracomunitarie, usandolo come punto di ritrovo. Un altro luogo d’incontro vicino a quest’ultimo è il campo da basket in via Pitteri, dove sono soliti ritrovarsi gruppi di ragazzi filippini e/o dell’Est Europa per giocare a pallacanestro.
    Un ultimo posto che mi è molto noto per la sua varietà etnica e culturale è via Padova a Milano, dove sono presenti vari esempi di culture e persone provenienti da Medio Oriente, Asia, Africa e Est Europa.

  • 2010malcangio scrive:

    Abito a Milano in una zona molto vicina al centro della città.
    Proprio di fronte al palazzo in cui risiedo ce n’è un altro abitato interamente da extracomunitari provenienti per la maggioranza da Marocco e Albania. Mentre trovo abbastanza “pacifica” la convivenza con i primi, credo che ci sia con i secondi un rapporto piuttosto difficile.
    Perciò mi sento di indicare come luogo di scontro proprio la via in cui abito, ovvero via fiamma – piazza santa maria del suffragio. Come luogo di incontro tra diverse culture vorrei indicare, invece, la Stazione Centrale proprio di Milano: ogni giorno vedo passare gente di ogni luogo, di ogni etnia e di ogni condizione sociale.
    Eppure credo che per quel breve istante in cui tutte quelle persone vengono in contatto in quel luogo di passaggio, ci sia rispetto per la diversità dell’altro. E penso che sia la base per una convivenza serena tra le diverse popolazioni in una città come Milano sempre più cosmopolita.

  • 2010vessia scrive:

    Io abito a Milano e il primo luogo “multiculturale” che mi viene in mente è il parco di Trenno dove, soprattutto la domenica, si ritrovano molti sudamericani, africani sempre pronti a far festa o a giocare a basket e calcio.

  • Valentina Pagnozzi scrive:

    diciamo che non conosco molto bene Milano in quanto vengo da un altro paesino che si trova in piemonte, sono qui per gli studi e abito in un appartamento che si trova nella zona della stazione centrale di milano,in C.so Buenosaires a Lima e per quello che vedo tutti i giorni c’è una modesta presenza di culture e nazionalità diverse .Anche sulla linea 60 e 87 del bus e poi la stazione centrale(Piazza Duca d’Aosta e Piazza 4 novembre)

  • 2010rusiello scrive:

    Io abito nella zona Nord di Milano e non è molto una zona inerculturale però pensando a Milano mi vengono in mente Via Paolo Sarpi, via Padova e la linea 90 del tram.

  • 2010santoro scrive:

    Io abito in provincia di Milano a Paderno Dugnano,mi vengono in mente due luoghi: uno è la stazione di Paderno,dove quando prendo il treno vedo incontri di varie culture,nazionalità;il secondo luogo è Milano piazza del duomo.

  • 2010Bertamini scrive:

    In zona Bandenere (milano Ovest) c’è una scuola Giapponese, sempre li vicino c’è l’international school of Milan. Quindi li vicino abitano un sacco di persone di altre culture, è proprio li che c’è la concentrazione massima della Comunità Dei Giapponesi A Milano!

  • 2010restocchi scrive:

    io abito a sud-est di Milano… ed i principali luoghi che mi vengono in mente per l’incontro di varie culture, oltre alla metropolitana e ai vari mezzi pubblici che uso quotidianamente, sono: Milano piazza del duomo, La stazione centrale di Milano e via Paolo Sarpi; e luoghi meno comuni come: Viale Ungheria e Piazza Martini.

  • 2010DeiRossi scrive:

    I mercati rionali milanesi, ad esempio in zona SAN MARCO, sono luogo di interscambio culturale che coinvolgono i più diversificati aspetti che questa parola abbraccia: lingua, cibo, manufatti artigianali, religione.. veicolandoli in una pacifica convivenza multietnica. Per contro cito la zona di Via Padova [MI] dove c’è un alta concentrazione di stranieri immigrati, sede di scontri e polemiche risultato di una cattiva convivenza tra autoctoni e alloctoni.

  • 2010soliman scrive:

    Nel mio paese, Cesano Boscone (MI), in via Dante è presente il centro giovani dove molti ragazzi si riuniscono per studiare o semplicemente per passare del tempo insieme. In questo luogo si incontrano, e a volte scontrano, più culture che però permettono ad ognuno di noi di crescere e di arricchirci culturalmente.

  • 2010longoni scrive:

    Nei dintorni della stazione di monza c’è un crocevia di culture ormai radicate nella città,che convivono tra loro e con gli autoctoni.Soprattutto di fronte all’uscita principale della stazione,dove troviamo un piccolo vialetto ciottolato,contornato da panchine,è possibile incontrare gruppi di immigrati che si ritrovano anche se non sempre sono “ben visti” dagli autoctoni i quali spesso sono portati a pensarli “drogati o malviventi” poichè hanno orari,usi e costumi diversi dai loro.Molte volte si tratta solo di pregiudizi.

  • 2010russo scrive:

    Io abito in un piccolo paese della provincia di Lodi ma mia nonna vive da sempre in Piazza cinque giornate a Milano. Conosco bene Milano anche perchè spesso vi passo le giornate con le mie amiche. Zone con persone di culture diverse me ne vengono in mente alcune, ad esempio: Via Paolo Sarpi; zona Corvetto; Lambrate e la zona della stazione Centrale; Viale Ungheria. Ormai Milano può essere ritenuto un vero e proprio puzzle composto da tasselli di provenienza,lingua,religione e colori differenti.

  • 2010Pesci scrive:

    Per quanto riguarda Milano ora mi vengono in mente: Via Paolo Sarpi, zona Corvetto, zona Ticinese-sud, Piazzale Lotto, Stazione di Milano Centrale.

  • zavarelli2010 scrive:

    Io abito a Canzo, un paese di 5000 abitanti nel comasco e anche da noi è molto presente la convivenza di diverse culture; i luoghi più frequentati sono il parco comunale “Barni”, il piazzale della chiesa, i portici e la stazione. La comunità straniera prevalente è quella marocchina.
    Per poter frequentare l’università, inoltre, abito in affitto a Milano Lambrate, zona in cui c’è una media presenza di persone straniere; i luoghi in cui incontro maggiormente questi gruppi sono la stazione di Lambrate, in prevalenza venditori ambulanti e così accade nella stazione di Milano Centrale; qui ci sono anche gruppi di culture diverse che si riuniscono in quanto hanno hobby in comune come ballare, andare sullo skate e sulla BMX. Altri luoghi sono il Duomo e un locale chiamato “Pizza Mundial” dove si riuniscono sopratutto gruppi sud-americani.

  • tucci2010 scrive:

    Abito a Milano vicino alla stazione di Lambrate. La mia zona non ha un’elevatissima concentrazione di persone di culture diverse.
    Comunque i luoghi con maggiore condensazione sono la stazione e la metropolitana. C’è in particolare in piazza Bottini quasi ogni giorno un numero rilevante di extracomunitari che si dedicano al piccolo commercio ambulante. Per quanto ho potuto riscontrare la convivenza è abbastanza pacifica e tranquilla, non mi sono mai trovata ad assistere a situazioni di scontro, tutti corrono, fanno le loro cose e qualcuno si ferma anche ad acquistare piccoli oggettini dalle loro bancarelle.

  • 2010scarin scrive:

    Io abito a Monza ed è come se fosse “la Milano piccola” perchè la convivenza di culture diverse è molto alta.
    Le zone che meggiormente noto in questa situazione sono il centro,soprattutto intorno alla fontana, tutta Corso Milano e la stazione. Non sempre però ci sono situazioni piacevoli o INCONTRI culturali ma più SCONTRI.
    A volte causati da italiani e altre volte causati da stranieri.
    Sarebbe bello trovare un punto d’accordo.

  • 2010 Minolfo scrive:

    Io abito a sud Milano e gli unici posti che mi vengono in mente per l’incontro di varie culture sono le Colonne di S.Lorenzo (almeno..fino a qualche anno fa c’erano ragazzi di tutti i tipi e di tutte le culture) l’ex “Muretto” (dove andavano i ragazzi a breakkare)se non dovessero andar bene mi son venuti in mente anche piazza Duomoe il centro Commerciale Bonola..

  • 2010stella scrive:

    Io abito a San Giuliano Milanese e,premesso che ci sono molte culture diverse che convivono,il luogo in cui particolarmente si possono vedere “mescolate” queste culture è la piazza del paese.
    Come scritto dall’utente che ha postato prima di me, purtroppo non sempre i rapporti sono facili da gestire..forse perchè ci sono differenze di pensiero sostanziali, così come di fede religiosa e politica.
    E’ capitato,purtroppo, che le divergenze venutesi a creare sfociassero in scontri fisici, anche abbastanza forti, con il risultato di dividere ancora di più le diverse comunità che invece di trovare qualche aspetto in comune, preferiscono stare con i “loro simili”.

  • 2010Morganti scrive:

    Nella mia città, Desio, si mescolano ormai da qualche anno diverse culture. I due luoghi principali sono la piazza principale ed i dintorni della stazione ferroviaria.
    La convivenza non è sempre positiva a causa di vari motivi, soprattutto religiosi e politici.
    Nei dintorni della stazione ad esempio c’è un piccolo luogo adibito a moschea,dove ovviamente si ritrovano le persone di fede islamica, e a volte i cittadini italiani protestano creando delle situazioni spiacevoli, si richiamano slogan politici e si arriva inevitabilmente ad alcuni scontri,anche se questi sono il più delle volte verbali e quasi mai fisici.

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