L’inganno di Ade

Il gruppo “Greencity” ha progettato un nuovo percorso laboratoriale di cui è qui possibile vedere la presentazione. Si tratta di una caccia al tesoro molto particolare.

Dalla scheda di presentazione qualche elemento

TEMA Dei dell’Olimpo. Ricostruzione metaforica dell’Olimpo, possibile tramite lo svolgimento di prove che porteranno all’acquisizione di pezzi di puzzle che andranno a costituire l’immagine finale dell’Olimpo.

DESTINATARI I destinatari di questo laboratorio sono bambini di 8-10 anni. E’ pensata, a livello numerico e di gruppo, basandosi sui bambini che formano una classe di una scuola.

L’attività può essere proposta anche ai ragazzi delle medie, con esplicitazione di concetti più approfonditi, ad esempio nella spiegazione del laboratorio che andranno a fare, e con aggiunta di difficoltà anche nelle prove fisiche.

L’ambivalenza delle fasce di età destinatarie è consentita dal fatto che gli scopi e gli insegnamenti, trasmessi dallo svolgimento delle diverse prove, siano universali e ancora da constatare sia dai bambini delle elementari sia dai ragazzini delle medie.

OBIETTIVI

-insegnare ai bambini a cooperare: sia il tema generale che le prove specifiche della caccia al tesoro, richiedono una collaborazione essenziale. Zeus si rivolge ai bambini per la ricostruzione della sua casa, così anche i bambini tra di loro devono chiedersi aiuto e venirsi incontro se vogliono superare la prova singola.

-confrontarsi: il confronto è necessario per la cooperazione, infatti è lo step antecedente a questa: prima di svolgere insieme qualcosa bisogna conoscere l’altro, cosa che è possibile grazie a un confronto, anche minimo e immediato. Dunque i bambini non solo sono spinti a collaborare, ma anche a valutarsi e valutare l’altro in prospettiva della richiesta specifica della prova.

-rispetto dell’ambiente: Il setting, come vedremo successivamente è collocato in un parco, dunque all’aperto. I bambini quindi non solo interagiranno tra di loro, ma anche con l’ambiente che li circonda. Questo spiega anche la distribuzione delle mappe per l’orientamento, di modo che non sia un semplice rispetto del luogo, ma anche un’interazione con questo.

-mettersi in gioco: La fitta suddivisione in gruppi richiama la singola azione di ciascuno. In molte prove i bambini sono divisi in coppie, quindi il coinvolgimento di entrambi è protagonista e necessario nello svolgimento. Dunque questo incrementa la partecipazione attiva di tutti e l’indispensabilità di ogni bambino, cosa che di solito nei lavori di gruppo tende a perdersi.

DIRITTO Il diritto a cui abbiamo fatto riferimento nella progettazione di questa attività è il seguente:

art. 29 della convenzione: Gli Stati riconoscono che lo scopo dell’istruzione è di sviluppare al meglio la personalità di tutti i bambini, i loro talenti e le loro capacità mentali e fisiche. L’istruzione deve inoltre preparare i bambini a vivere in maniera responsabile e pacifica, in una società libera, nel rispetto dei diritti degli altri e nel rispetto dell’ambiente.

Per leggere tutta la scheda di presentazione del laboratorio andate qui.

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