Corso di Pedagogia Interculturale - Prof.ssa M. Giusti

a.a. 2014-15

Laboratorio a cura di Chiara Lugarini

Il senso del laboratorio
A partire dalla riflessione sul significato di concetti quali “vedere”, “guardare”, “raccontare”, l’attività di ricerca proposta all’interno del laboratorio riguarda due elementi:

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•  le ragioni per cui impostare un’attività educativa a partire dalla lettura e dalle indicazioni pedagogiche presenti nella Convenzione Onu sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza (CRC) utilizzando la didattica laboratoriale esemplificata nei laboratori presentati nel volume “Forme, azioni, suoni per il diritto all’educazione”, di M. Giusti, M. Franchi, T. Gianoncelli e C. Luigarini. L’attenzione andrà alle metodologie, ai punti di attenzione fondamentali nella progettazione e nella conduzione di un laboratorio (tempo, relazioni, linguaggi, strumenti, setting, ecc.).

L’individuazione e l’osservazione di alcuni luoghi della città di Milano in cui è possibile assistere a scambi interculturali e la ricerca/ sperimentazione di modalità per ritrarre e descrivere questi luoghi, oltrepassando le visioni stereotipate o superficiali. L’intento è di produrre narrazioni significative che restituiscano alcuni elementi specifici di quanto accade nei luoghi individuati e tra le persone che li vivono: dinamiche interpersonali, attività e iniziative, utilizzi possibili degli spazi a disposizione, obiettivi e modalità, ecc. Un gruppo ristretto di occuperà di osservare e di raccontare alcuni luoghi interculturali della zona 9 all’interno del prgetto di ricerca “La scuola, i cortili, il territorio: spazi interculturali nella zona 9“.