I luoghi interculturali della città: possibili ricerche sul campo
   Utilizzando le nuove tecnologie (blog, web radio, video narrazione) il seminario costituisce un’opportunità per osservare, raccontare, restituire la dimensione interculturale della città attraverso un lavoro individuale e collettivo di ricerca, osservazione, documentazione, narrazione.

Nello specifico si proverà a costituire una Redazione radiofonica che avrà il compito dapprima di negoziare il progetto narrativo (la linea editoriale potremmo dire), e successivamente che sarà impegnata nell’individuazione  dei luoghi, dei soggetti, dei temi per poter realizzare una serie di trasmissioni attraverso le quali raccontare la città.

Il senso del laboratorio/seminario
   Il percorso prevede momenti di riflessione svolti in aula e a casa on line, attività di ricerca individuali e in piccolo gruppo e, infine,  la realizzazione di lavori di ricerca sul campo da realizzare in piccoli gruppi. Alla fine del percorso verrà richiesto un elaborato finale che contribuirà alla valutazione di ciascuno studente.

La riflessione e l’attività di ricerca proposta all’interno del seminario riguardano due elementi:

 - da una parte  l’individuazione e l’osservazione di alcuni luoghi della città di Milano  in cui è possibile assistere a scambi interculturali strutturati o non e la relazione tra luoghi e identità (individuali e/o dei gruppi);

 - dall’altra la possibilità di individuare modalità per ritrarre e descrivere questi luoghi, oltrepassando le  visioni stereotipate o superficiali, con l’intento di riuscire a produrre narrazioni significative che restituiscano alcuni elementi specifici di quanto accade nei luoghi individuati e tra le persone che li vivono: dinamiche interpersonali, attività e iniziative, utilizzi possibili degli spazi a disposizione, obiettivi e modalità, ecc.

 Dal punto di vista teorico un riferimento importante è Pierre Levy e il suo concetto di intelligenza collettiva. Riportiamo qui un passaggio significativo del suo testo ” Che cos’è l’intelligenza collettiva” in cui Levy ne spiega il significato.