Focus

Alcune osservazioni in margine al Focus group del 16 Aprile 2011, realizzato presso l’Università Bicocca con un gruppo di donne originarie di diversi paesi dell’est Europa: Romania, Russia, Serbia, Repubblica Ceca, Moldavia.

Obiettivi principali del focus:

a) discutere con le partecipanti sulla validità o meno dell’ etichetta ”donne dell’est” comunemente utilizzata per indicare le donne migranti originarie dell’est Europa;
b) conoscere attraverso il racconto e il confronto tra le partecipanti alcuni aspetti della cultura, delle abitudini dei paesi di origine;

c) conoscere  e mettere a confronto le esperienze migratorie, i cambiamenti affrontati, le difficoltà, gli aspetti positivi emersi nell’incontro con la cultura e il contesto del paese scelto come meta del percorso migratorio.

2 Commenti a “Focus”

  • elisa scrive:

    Ho trovato l’incontro sul focus group molto interessante, non solo perchè è stata un’occasione per approfondire la conoscenza di questa metodologia di ricerca ma anche perchè è stato un’ottima occasione per ascoltare e cercare di capire il punto di vista di alcune donne immigrate provenienti dall’est europa.
    Anche secondo me è stato importante il momento “rompighiaccio” iniziale, nonostante il luogo piuttosto impersonale (l’aula universitaria),il clima del buffet ha aiutato le intervistate a mettersi a loro agio, sia tra di loro che con noi studenti.
    Mi sembra che le donne intervistate si siano aperte e messe in gioco disponendosi anche all’ascolto di pareri e opinioni diverse; ciascuna di esse ha portato il suo sentirsi straniera in Italia e, sebbene l’impressione che hanno dato è quella di sentirsi comunque accolte e accettate, ci sono aspetti degli italiani che fanno fatica a comprendere mentre altri che sono poco rispettosi nei confronti della loro cultura. Interessante anche vedere come su alcuni argomenti, come la questione della donna, o quello riletavi a ciò che gli italiani sanno dei loro paesi di origine, si siano innescate delle discussioni sui pareri discordanti di alcune partecipanti, la quali hanno sostenuto le loro idee cambiando tono di voce, gesticolando e in alcuni casi anche alzandosi dalla sedia, questo a sottolineare come anche il verbale abbia detto molto di ciò che queste donne vivono e pensano.

  • francesca scrive:

    ho trovato molto interessante la lezione sul focus group. la ritengo una tecnica più efficace rispetto alle interviste alle singole persone. in gruppo ci si aiuta a vicenda, si rompe il ghiaccio più facilmente, si può prendere spunto da quello che dice una collega e ricollegarlo alla propria situazione.
    in classe abbiamo parlato dell’uso di questa tecnica ad esempio nell’ambito del marketing, ma ritengo possa essere utile anche nella ricerca etnografica.
    per quanto riguarda la comunicazione non verbale, la ritengo fondamentale, in quanto si può capire meglio lo stato emotivo dei partecipanti al focus group; anche le parole assumono significati diversi a seconda della comunicazione non verbale.
    ho trovato infine molto utile il “buffet” in quanto ha messo a proprio agio noi ragazzi e credo anche le partecipanti al focus group.

Lascia un Commento

Devi aver fatto il login per inviare un commento