Diversi punti di osservazione= diversi punti di vista?

1. Osservate il planisfero.

2. Credete che il diverso orientamento della mappa, che mette “sottosopra” i nostri riferimenti (ad es che il  Nord= in alto, Sud=in basso o che mette l’Australia al centro), comporti anche l’adozione di prospettive diverse, ad esempio, su cosa/chi è più importante?

3. Che effetto vi fa guardare il mondo da un punto di osservazione così diverso?

43 Commenti a “Diversi punti di osservazione= diversi punti di vista?”

  • 2011jessica scrive:

    Questo capovolgimento tra nord e sud mi ha disorientata, perchè è come se ci fosse stato un capovolgimento della realtà, di un qualcosa di oggettivo.Ma è comunque interessante osservare il planisfero da un altro punto di vista in questo modo mi sono accorta di cose che prima non avevo notato, particolari che prima mi erano sfuggiti

  • 2011caporali scrive:

    Osservare questo planisfero ti spinge penso automaticamente a dover adottare delle prospettive diverse, un altro sguardo e questo è molto interessante perchè ti porta a mettere in discussione alcune idee che consideravi “certezze”, come la centralità dell’Europa, la dimensione del continente africano. All’inizio mi sembrava quasi di non trovare l’Italia e,anche quando poi l’ho vista cosi piccola, mi sono sentita io stessa minuscola.
    Elisa Caporali

  • 2011comizzoli scrive:

    Il fatto che l’Australia sia in quella posizione mi ha colpito, è insolito poter vedere le cartine capovolte; questo aiuterebbe a decentrare l’attenzione che noi europei abbiamo sull’Europa, appunto, e focalizzeremmo il nostro sguardo verso stati e continenti che non vengono così spesso coinvolti nelle nostre vite.
    Federica Comizzoli

  • Monika scrive:

    Questo documento mi ha colpito in particolar modo perche noi siamo troppo abituati a vedere il mondo solo da una prospettiva, il fatto di vederlo al contrario e non più con l’Europa al centro può sembrare strano ma può anche aiutare a capire che noi inconsciamente diamo maggiore importanza a quello che sta al di sopra dell’Equatore.
    Questo documento secondo il mio parere fa capire che non esiste una visione più corretta di un’altra del mondo.

  • 2011langella scrive:

    Ammetto che questo capovolgimento tra nord e sud mi ha un po’ disorientata ma è interessante osservare il planisfero da un altro punto di vista in questo modo ho potuto vedere dei particolari che prima non sarei riuscita a vedere.
    Valentina Langella

  • Marta Colmegna scrive:

    Wow! Guardando la cartina ho trovato qualcosa di nuovo e di curioso, questo mi ha spinto ad osservarla meglio e a controllare la posizione di molti paesi ed e` proprio vero l`Italia fatica a vedersi!!! Incredibile se basterebbe solamente capovolgere le cose per notare prospettive e alternative diverse, guardare il mondo a testa in giu` non sarebbe male!!
    Marta Colmegna

  • 2011grassilv scrive:

    Mi ha colpito vedere l’Australia, solitamente relegata nell’angolino in basso del planisfero, al centro del mondo! Sì credo che ci condizioni molto la classica disposizione del planisfero “euro-america centrico” in cui in alto vediamo gli stati più “ricchi” e in basso, sotto la curva della sfera, i più “poveri”. Con questa nuova disposizione sembra che anche le proporzioni siano cambiate: ciò che sembrava più “piccolo-povero” sembra più grande, molto più grande e un pò meno relegato alla nomea di semplice sud del mondo. Che forse sia questo il punto di partenza per cambiare lo sguardo sul mondo? Se davvero così fosse inviterei tutti a rovesciare il proprio mappamondo!
    Grassi Luigia Valentina

  • Laura Esposito scrive:

    Sono rimasta anche io un po perplessa guardando questa cartina, dopo una sensazione di spaesamento iniziale nell’osservarla mi sono soffermata a pensare …Questo è un altro dei mille esempi possibili che inducono a far riflettere sul fatto che in ognuno di noi sono presenti dei preconcetti e di quanto questi sono difficili da sfatare.

  • Giovanna scrive:

    La prima domanda che mi sono posta appena ho visto la mappa è stata dove fosse finita l’Italia, ho avuto serie difficoltà nell’individuarla.
    Mi sono così resa conto di quanto l’Europa sia minuscola rispetto agli altri continenti, in quanto riuscivo giusto a leggere i nomi della Spagna e dell’Ucraina a differenza degli altri che ho letto senza grandi difficoltà.
    È decisamente strano ritrovarsi con l’Australia e l’Indonesia al centro della mappa e soprattutto disorientante.
    De Rosa Giovanna

  • Sara Alberti scrive:

    Vedere il mondo “sottosopra” mi ha molto disorientato, è come se mi avessero tolto i riferimenti. Soltanto adesso mi rendo conto che involontariamente ho dato da sempre più importanza ad alcuni paesi.
    Ad un primo sguardo l’Italia non si vede neanche, l’attenzione cade solo sui grandi paesi come l’Australia, la Russia, il Brasile, il Canada, solo dopo una breve ricerca si riesce a vedere l’Italia.

    Sara Alberti

  • 2011caiazzo scrive:

    A ventidue anni ho capito ora com’è fisicamente fatto il mondo. Sono rimasta sconvolta, è come se chi avesse disegnato la carta geografia stesse dando più importanza ad alcune zone piuttosto che altre. Io credo che la carta di Peters sia uno strumento validissimo per le scuole, bisognerebbe esserne a conoscenza già da piccoli per capire bene come è fatto il mondo. Alla fine l’uomo è stato in grado di stereotipare anche le carte geografiche. Cosa non è stereotipato al mondo?!
    D.Caiazzo

  • Gaia scrive:

    Il mondo sottosopra è un mondo che ha perso ogni riferimento, che vede invertite le proprie certezze e vaga in cerca di risposte. La voglia di contatto tra i popoli però non credo che muti anche se magari la storia delle varie aree sarebbe stata sicuramente diversa.
    Langè Gaia

  • giugina scrive:

    Guardando questa cartina del mondo “rovesciato” mi salta subito all’occhio delle differenze notevoli rispetto a quella che di solito sono abituata ad osservare; in questo caso infatti sembra che l’Australia e i territori dei paesi solitamente ritenuti “sottosviluppati” assumano una certa importanza per la loro posizione geografica. Essi infatti in questo caso spiccano notevolmente rispetto agli altri e sembra che abbiano quindi un’importanza maggiore rispetto a questi ultimi. Per esempio infatti si può constatare che l’Europa, di solito raffigurata al centro del planisfero, in questo caso, si trovi in un angolino a Sud dell’Africa; di conseguenza sorge spontanea l’associazione “paese grande=paese importante/ paese piccolo= paese povero” (ovviamente mi riferisco all’immagine e non alle reali dimensioni dei due territori presi in considerazione).
    Sinceramente l’osservazione guidata e approfondita di questa immagine mi ha creato qualche dubbio riguardo alle mie consapevolezze del mondo; abituata infatti a studiare il mondo da un punto di vista eurocentrico ora mi chiedo:” E se il mondo invece fosse realmente formato come in questa immagine?” la mia idea geografica e il mio giudizio su certi stati cambierebbero totalmente….

    Giani Giulia.

  • lavinia scrive:

    Ho un’altra considerazione da fare riguardo a questa immagine. E’ ovvio che il planisfero visto da questa prospettiva, diversa da quella che siamo abituati a vedere, crea delle titubanze. A colpo d’occhio quello che viene messo in evidenza è che l’Australia si trova al centro e l’Europa, ad esempio, in secondo piano. Noi non siamo assolutamente allenati a vedere la cartina geografica da questa angolazione eppure non è detto che non possa essere giusta posizionata in questa maniera, è solo la nostra visione etnocentrica che ci fà trovare delle ambiguità.

  • 2011cappellini scrive:

    guardando la cartina rovesciata ho notato che l’Europa si troverebbe a sud-est in un piccolo angolo della cartina dove l’occhio difficilmente cadrebbe; infatti è più facile porre attenzione all’ Australia che occuperebbe la zona centrale.
    di conseguenza noi rimarremmo il continente più nascosto e ad est(ecco allora che diventeremmo noi le donne dell’est; ci piacerebbe questo? se la risposta è negativa, allora perché dovrebbe piacere agli altri?.
    forse questo sarebbe un buon insegnamento per renderci conto di quanto siamo piccoli e eurocentrici e che probabilmente converrebbe essere aperti alla conoscenza, scoperta dell’altro

  • 2011devincenzi scrive:

    Nord e sud sono solo convenzioni geografiche ideate dai geografi per esigenze di orientamento. Perchè non pensare di produrre, per le nuove generazioni, cartine simili, al “contrario”, per favorire un nuovo modo di approcciarsi al mondo? L’abitudine alla visione crerebbe meno disorientamento…

  • 2011lombardiv scrive:

    questa cartina non mi disorienta affatto, secondo me ognuno ha una propria prospettiva di vedere le cose, e ognuno guarda il mondo alla propria maniera.!

  • MARIA scrive:

    sono rimasta anche io impressionata a vedere questa cartina , alla fine come in tutte le cose , pure le cartine geografiche quelle che dovrebbero rappresentare il mondo , sono fatte in maniera a mio parere soggettiva!!! non avevo mai visto la carta di Peters ed ero convinta che la carta geografica normale rappresentasse realmente le posizioni , le grandezze di ogni paese!!!!!
    mi chiedo almeno le posizioni geografiche , possono essere lasciate e soprattutto fatte in maniera esatta? ??? sensa avere un punto di vista soggettivo????

  • 2011lupano scrive:

    Facendo il lavoro del video e cercando qua e là su internet ho trovato questa canzone che già conoscevo ma non avevo mai pensato al suo messaggio interculturale. Ascoltandola ora…mi sembra perfetta!! Dipende – jarabe de palo: http://www.youtube.com/watch?v=xRGasqz6i9E

  • 2011andreoni scrive:

    Non credo che la posizione geografica e la grandezza di un determinato paese determini la sua importanza. Questo capovolgimento tra nord e sud mi ha un pò disorientata ma è interessante poter guardare il planisfero da altri punti di vista. In questo modo possiamo cogliere dettagli e sfumature a cui magari prima non avevamo fatto caso. Molto spesso mettere in discussione le proprie certezze non è facile ma ci consente di aprirci a nuove possibilità e conoscenze.

  • 2011digifico scrive:

    Leggendo i commenti delle mie compagne e dei miei compagni, mi sono resa conto che molte/i hanno provato spaesamento nell’osservare questa cartina ribaltata, ma non è esattamente quello che è successo a me. In realtà, ritrovandomi a guardare il mondo sottosopra, ho provato una forte curiosità: non mi ero mai resa conto, guardando il planisfero riportato su tutti gli atlanti e le cartine, di quanto spazio vuoto ci fosse tra i continenti, di come le porzioni di terra ferma sembrano sparire, di fronte all’immensità degli oceani. Sono convinta che lo stesso principio riguardi anche le situazioni, gli oggetti, le persone. Se imparassimo a ‘rovesciare’ una persona, che ci attira in negativo o in positivo solo dall’aspetto esteriore (come i continenti, che attirano subito l’occhio se osservati in una cartina ‘normale’), potremmo scoprire il mare, l’oceano che la circonda e imparare sempre qualcosa di nuovo. Anche in questo caso, come per altri contributi che ho trovato sul blog, è il nostro PUNTO DI VISTA che deve modellarsi agli altri e sugli altri, non il contrario: per me questa cartina, questo planisfero non andrebbe girato nel senso giusto, sono io che dovrei mettemri a testa in giù e cambiare prospettiva!

  • 2011ciccardi scrive:

    Questa cartina è utile per uscire dalle nostre visioni e cercare di adottare un altro punto di vista.In un primo momento,ero disorientata guardando questa carta, ma questo perchè come la maggior parte di noi credo, sono abituata ( forse troppo) a vedere tutto in una sola e indiscutibile prospettiva e questo è sbagliato. Bisognerebbe imparare ad ampliare la vista, questo include anche saper ascoltare chi ha opinioni diverse dalle nostre, permettendoci così di crescere.

  • 2011casaburi scrive:

    A primo impatto fa molta impressione vedere il planisfero, che siamo comunemente abituati a vedere,da un’altra prospettiva. Questo fa si che tutti paesi siano considerati in maniera opposta a come vengono considerati normalmente. A me personalmente sembra che sia in disordine ed è anche magari fastidioso delle volte solo perchè l’abitudine ci porta ad avere idee che difficilmente cambieremmo.

  • elena brambilla scrive:

    Ho portato questo video ai ragazzini del CAG in cui lavoro e son rimasti basiti, non potevano credere ai loro occhi. Hanno voluto una fotocopia della cartina da portare a scuola da fare vedere alla loro insegnante di geografia….Incredibile!

  • 2011forlani scrive:

    all’inizio dopo aver osservato questa cartina devo dire di esserne rimasta un pò perplessa! solitamente quando mi trovo davanti ad una cartina geografica prima cerco l’Italia, mio punto di riferimento, e poi da lì mi sposto e guardo il resto. Con questa cartina trovare l’Italia al primo colpo non è affatto stato semplice! anzi mi saltavano all’occhio paesi come l’Australia o il Brasile a cui solitamente non faccio caso! Questo esempio è stato molto chiarificatore di come cambiando i diversi punti di vista possono ribaltarsi certezze, saperi.. ma allo stesso tempo che prestandoci la dovuta attenzione si possono ritrovare facilmente! è stato un modo diverso e un pò insolito di guardare il nostro mondo..sembrava addirittura un altro mondo! inoltre mi ha aiutato a spostare l’attenzione dall’Italia per “guardarmi” anche un pò in giro! il mondo è cosi bello.grande e vario che merita di essere conosciuto interamente!

  • 2011lombardo scrive:

    A prima vista mi sono soffermata sull’ Australia,continente piccolo rispetto all’ America e all’Africa, che era posta al centro mentre le altre due ai lati.
    Guardando questa cartina ribaltata mi ha fatto venire in mente quanto basta poco per avere una visione diversa delle cose…una visione completamente opposta.

  • 2011lupato ambra scrive:

    La cartina geografica che si trova normalmente sull’ atlante è la stessa che studiavano i nostri nonni, sicuramente evidenzia dei cambiamenti politici, anche profondi, ma geograficamente rimane la medesima. L’Europa è il continente centrale, culla della civiltà e della creatività; l’ America il luogo lontano, al di là dell’ Oceano vista come una meta, un miraggio; l’ Africa come un’ unica massa, terra povera, da colonizzare; l’Asia è la meta multietnica di mercanti, viaggiatori e di contraddizioni; L’Australia un luogo così decentrato da far perdere e ricostruire la tua identità. Questi vissuti storico-popolari permangono tuttora nell’ immaginario collettivo, ma l’immigrazione e il continuo scambio tra continenti e i mezzi di comunicazione diversi le mettono costantemente in discussione. Questa cartina che è appunto un prodotto tecnologico ci fa sorridere perchè capovolge il mondo da noi conosciuto ed è lo stesso sentimento che si prova quando si vedono due ragazzini dalla pelle scura parlare tra di loro con accento bergamasco. Dopo queste considerazioni penso che dovremmo sempre più abituarci a vedere la “cartina” al rovescio.

  • chiara cocchi scrive:

    Il rovesciamento della cartina permette di vedere il mondo in un’altra ottica, non vi è più una gerarchia, i paesi che normalmente vengono considerati più importanti quì sono al pari degli altri. Credo sia molto importante poter osservare qualcosa da un altro punto di vista in quanto da la possibilità di riflettere e di non fermarsi all’apparenza.

  • monica scrive:

    secondo me si, il ribaltamento potrebbe portare a pensare questo. il nostro punto di vista è sempre soggettivo.
    Monica Gaetti

  • Luca Di Leo scrive:

    Cartine come questa dovrebbero trovare una larga diffusione lei luoghi di formazione, perché offrono punti di vista altri, e la comprensione di essi è alla base della conoscenza.

    Ho fatto fatica ad ambientarmi in questa cartina, ma proprio questa fatica mi ha aiutato a rendermi conto ancora una volta che l’assumere diversi punti di vista può essere complesso, ma non per questo bisogna esimersi da ciò.

    Il mio invito è di tendere verso la complessità, indagare le innumerevoli pieghe nascoste e misteriose della realtà; solo così riusciremo ad approssimarci il più possibile a quel lontanissimo orizzonte che è la verità.

  • 2011balduzzi scrive:

    “Che strana immagine”,ho pensato subito. Questo rovesciamento ti fa notare che l’Australia è al centro,ma non considerandola più importante delle altre. Anche se guardi il mondo al contrario tutti i paesi e tutti i cittadini del mondo sono uguali,sia che sono al nord sia che sono al sud,sia che si trovano a est,sia a ovest. Non è importante,quindi,dove sei ma l’importante è CHE CI SEI.

  • 2011cattelani scrive:

    Ovviamente quando si osserva una rappresentazione del mondo diversa da quella a cui siamo abituati da molti anni, non soltanto ci crea un iniziale senso di stranezza e disorientamento ma presenta anche due aspetti molto positivi: il fatto che siamo stimolati a allargare il nostro limitato punti di vista, e che nel mondo esistono popoli e persone che hanno una visione del mondo e quindi una considerazione di se stessi molto diversa dalla nostra, a indicare che l’etnocentrismo è una costruzione sociale.

  • 2011brogin scrive:

    Appena posato lo sguardo sulla mappa, apparte il “giramento di testa” dovuto alla perdita dei miei punti di riferimento (Americhe a Ovest, Europa al centro, ..), non ho per prima cosa notato la diversa percezione che viene data dei paesi, ero perlopiù estasiata dalla mescolanza di colori che fuoriusciva da tale mappa; era come se da questa prospettiva, forse solo perchè diversa, ne uscisse qualcosa che arricchiva.. che permetteva un mescolamento, un cambiamento! Solo un’osservazione successiva mi ha permesso di notare il fatto che “sì, è vero”, su alcuni paesi (come Australia, Brasile, Indonesia), in questa diversa mappa, cade prima lo sguardo e vengono da me percepiti in una posizione favorita solo perchè sono sistemati al Nord.

  • 2011filippi scrive:

    La molteplicità dei punti di vista allaraga lo sguardo, solo dopo averlo disorientato però!

  • 2011lazar scrive:

    all’inizio l’effetto che mi fa lo posso definire”strano, insolito”…il nuovo scatena in chi lo osserva una sensazione di sconcertazione e meraviglia, ci sorprende sempre quello che non ci è familiare e il primo impulso che si ha è quello di giudicare. non basta guardare il mondo solo dal nostro rigido punto di vista senza essere flessibili ai cambiamenti e alle opinioni altrui perchè così si rischia di chiudersi dentro il proprio mondo di stereotipi e di non vedere tutta la realtà nelle sue varie angolature.bisogna considerare sempre il diverso come fonte di arricchimento prima di azzardarci a dire che non va bene…il mondo è bello proprio perchè è così diverso e ognuno può vederlo come vuole perchè non c’è un’immagine giusta del mondo.

  • 2011alzani scrive:

    sicuramente la posizione dei paesi al centro piuttosto che ai margini di una cartina, in alto o in basso, influenza il pdv con cui guardo e..valuto!al meno al primo impatto! adesso noi guardiamo tutto quanto ci è proposto sul blog ben consapevoli di stereotipi e pregiudizi che ci accompagnano sempre e si nascondono dietro l’angolo – mica per niente stiamo facendo un seminario su tali argomenti!! ma provate a immaginare cosa accadrebbe se, quando stiamo facendo tutt’altro e in un altro contesto, ci trovassimo davanti a imput simili…allora forse anche le nostre reazioni sarebbero diverse: meno lucide, razionali e più vestite di stereotipi!!anche noi, proprio noi che figurati se siamo così pieni di pregiudizi, forse,probabilmente, potremmo caderci in pieno!!!

  • 2011bonfadini scrive:

    penso che il disorientamento che ne nasce sia positivo, quanto meno perchè spinge a riflettere e ad indagare, fino a raggiungere un allargamento dello sguardo, alla ricerca di un nuovo equilibrio. si è ottengono rappresentazioni diverse, ma anche più punti di riferimento, che una volta organizzati danno come risultato una maggiore conoscenza.

  • admin scrive:

    Interessanti osservazioni che possono valere anche nella descrizione/rappresentazione di luoghi più circoscritti e familiari.
    Se provaste a chiedere a persone diverse di darvi una rappresentazione (grafica o descrittiva) di un luogo, evidenziando punti di riferimento principali, molto probabilmente queste persone vi fornirebbero immagini diverse. La molteplicità dei punti di vista allaraga lo sguardo o solo lo disorienta? E questo disorientamento è positivo o no?

  • 2011lucini scrive:

    Guardare il mondo da un punto di osservazione così diverso,sottosopra,inizialmente mi ha mandato un pò in confusione. Sono abituata a girare il mappamondo e ogni volta che lo faccio penso a quanto sia piccola l’Italia(che a noi pare quasi immensa rispetto ad altri paesi). Ho impiegato un paio di minuti a trovare l’Italia,in quanto è molto piccola e messa al contrario,mentre mi sono balzati subito all’occhio paesi più grandi,come la Cina,la Russia,il Canada, gli U.S.A…etc…ritengo che questo sia un modo per riconoscere un altro punto di vista,per rendersi conto che i paesi del mondo non devono essere considerati più o meno importanti in base alle loro dimensioni geografiche. Non molto spesso mi trovo ad osservare cartine geografiche e mappamondi,ma quando lo faccio mi rendo conto che il mondo è veramente immenso,popolato da un numero indefinibile di persone provenienti e appartenenti a paesi e culture diverse,e che di tutto questo conosco solo una piccolissima parte,quasi invisibile. Quando viaggio ed incontro popoli e comunità con altri usi,costumi e cibi mi rendo conto che conoscere gli altri è una cosa stupenda,e pensare che spesso ce ne priviamo o addirittura vogliamo farne a meno perdiamo aempre un’occasione per arricchirci.

  • 2011gregori scrive:

    Di primo impatto mi sono accorta che i paesi che solitamente vengono considerati più “importanti” (quelli europei e stati uniti ad esempio)in questa cartina non sono pù così visibili a colpo d’occhio, e quindi perdono la loro rilevanza.
    Quedto però non credo sia solo per il fatto del ribaltamento, ma per la diversa rappresentazione degli spazi.

  • 2011bonfadini scrive:

    Il primo pensiero è stato: “Caspita, quanto siamo piccoli!” e subito ho pensato anche che nel complesso siamo un pò insignificanti!! Questa cartina mi disorienta, mi spinge a una maggiore attenzione e osservazione, l’occhio mi cade inevitabilmente su luoghi diversi dall’Italia, ma anche dell’Europa, e per riconoscerli ho quasi bisogno di girare mentalmente la cartina per tornare al mio punto di vista. Lo sguardo e l’attenzione si allontanano dall’usuale per prendere in considerazione un nuovo punto di vista. Interessante. Mi sembra di guardare un pianeta diverso.

  • 2011longoni scrive:

    E’ un effetto un po’ insolito, è un modo diverso per osservare il mondo a cui non sono abituata, sarebbe bello trovare nei vari planisferi anche questo tipo di prospettiva.
    Secondo me è un modo per far capire che anche gli altri sono importanti e per capire ciò, vanno presi in considerazione non tanto dal nostro punto di vista, ma per una volta dal loro.

  • jasmin scrive:

    secondo me si,il rovesciamento della cartina puo’ far pensare che l’australia essendo al centro è la piu’ importante,ma per il semplice fatto che osservando la cartina l’occhio cade subito al centro e non hai piccoli paesi in basso, in alto o hai lati. non avevo pensato di vedere una cartina di questo genere. mi piace molto anche se non al primo colpo si capisce dove sia l’italia. mi da un effetto strano. sarei tentata subito di dire”la cartina e’ al contrario.va girata !!”

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