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“I rom”
Parole, concetti che rimandano ad elementi positivi
1 gruppo: nomadismo musica roulotte giostre feste senso di comunità tradizione gispy-traveller
2 gruppo: nomadi artisti di strada lunapark famiglia allargata senso delle loro radici
3 gruppo: nomadismo famiglia allargata coesione sociale mistero lunapark roulotte musica allegria identità
Parole, concetti che rimandano ad elementi negativi
1 gruppo: “zingari” sporcizia baraccopoli rubano elemosina coesione famigliare grosse macchine giostre oro vicinanza alle stazioni rubano i bambini “ipocrisia sul benessere” finzione vittimismo senso di comunità sfruttamento
2 gruppo: nomadi i bambini sono trascurati e fatti lavorare poveri sono senza radici sono emarginati sono guardati con sospetto
3 gruppo: nomadismo sporcizia mal vestiti mercedes rubate povertà “rubano i bambini” sgomberi pigrizia clan elemosina “libertini” ladri poco istruiti accampamenti
Commento
Dal confronto interno al gruppo ci siamo resi conto che la maggior parte degli elementi sono negativi. Ci siamo rese conto che i nostri pensieri sono comuni e che sono presenti in tutte noi soprattutto a causa dell’influenza dei media, della nostra cultura e di esperienze personali vissute. Ci siamo però rese conto anche che non conosciamo la cultura rom e che questo ci porta a parlarne “superficialmente”.
Lo stesso viene detto anche dagli altri.
I termini sono largamente condivisi e utilizzati da tutti.
“I Rumeni”
Parole, concetti che rimandano ad elementi positivi
1gruppo: badanti infermieri giostrai musica vestiti (gonne lunghe e ampie)
2 gruppo: badanti disponibili famiglia allargata fisarmonica tradizioni balli buoni lavoratori (camionisti muratori)
3 gruppo: accoglienza signore delle pulizie badanti accettano lavori duri grande senso del lavoro umilità capelli chiari
Parole, concetti che rimandano ad elementi negativi
1gruppo: rubare elemosina violenza accampamenti di nomadi scarsa igiene rom
2gruppo: violenti ubriaconi prostitute
3 gruppo: violenza violenza sessuale signore delle pulizie e badanti prostituzione povertà elemosina
Commento
1 gruppo Dalla discussione del gruppo è emerso che numerosi aggettivi che associamo a questo popolo ci vengono dettati dalla società in cui viviamo che ci condiziona e, sentendoci molto lontani, diversi, valutiamo alcuni comportamenti per loro naturali come negativi. Ci siamo resi conto che spesso lo straniero è considerato portatore di violenza e che la responsabilità del singolo viene spesso generalizzata e portata a livello del gruppo. L’eccessiva attenzione ai lati negativi non ci consente di conoscere a fondo questo gruppo nè di conoscere le caratteristiche positive.
2 gruppo Tra le parole emerse la maggior parte sono positive anche se in realtà ci sono venute in mente prima quelle negative. Le prime parole che ci saltano in mente rispecchiano stereotipi e pregiudizi largamente diffusi.
3 gruppo Sono numerosi i pregiudizi che non si riferiscono ad ogni singolo individuo considerato nella sua unicità ma che si estendono all’intera popolazione connotandola negativamente.
“Donne dell’Est”
Parole ed espressioni che rimandano a stereotipi ed immagini positive
1 gruppo: badanti donne delle pulizie sostenitrici della famiglia bionde con gli occhi azzurri giovani
2 gruppo: badanti belle donne
3 gruppo: badanti movimento femminista rigore delle tradizioni (associato però all’est asiatico)
Parole ed espressioni che rimandano a stereotipi ed immagini negative
1 gruppo: ladre zingare prostitute
2 gruppo: prostitute disponibili sessualmente appariscenti si sposano per convenienza povertà soggette a sfruttamento
3 gruppo: prostituzione non parità dei sessi e inferiorità delle donne matrimoni combinati mancato riconoscimento dei titoli professionali
Commento
Queste parole vengono utilizzate e proposte soprattutto dai media, dai siti internet dedicati alle donne dell’est e si ritrovano anche nelle discussioni su internet di alcuni uomini interessati a esperienze sessuali.
E’ stato molto difficile trovare concetti, parole, riconoscere i pregiudizi possibili su questo gruppo di persone. Il maggior preconcetto riguarda il coinvolgimento nella prostituzione e in tutto ciò che vi è di attinente. Ci siamo rese conto di non conoscere la realtà delle “donne dell’est” perché non ci viene trasmessa o raccontata da nessuno.
Alcuni pregiudizi e stereotipi risultano “naturali”, bisognerebbe quindi fare un lavoro di decostruzione per renderci conto di quanto siano presenti.
I “senza tetto”
Parole che rimandano a qualcosa percepito come positivo
1 gruppo: libertà, scelta, coraggio, viaggio
2 gruppo: scelta, esperienza, semplicità, viaggio, solidarietà, caritas
Parole che rimandano a qualcosa percepito come negativo
1 gruppo: povertà, solitudine, freddo, prepotenti, sporcizia, emarginazione, fame, abbandono, furti, barbone, cartoni, pericolo, paura reciproca, stazione, fuoco, vuoto
2 gruppo: stazione, poveri, barboni, nomadi, terremotati, mancanza di igiene, solitudine
Commento
1 gruppo Gli stereotipi emersi erano soprattutto di valore negativo, per trovare quelli positivi abbiamo dovuto riflettere in un secondo momento. Ci siamo accorte che abbiamo numerosi stereotipi, ma, riflettendo, siamo arrivati a pensare che comunque nessuno di questi ci fa sentire superiori o migliori dei “senza tetto”.
2 gruppo Il termine “senza casa” o “senza tetto” è molto usato e le parole emerse le condividiamo e le utilizziamo solo in determinate situazioni.
Migranti che arrivano a Lampedusa
Pensando ai migranti che arrivano a Lampedusa il gruppo di studenti ha cominciato con il creare una sorta di mappa con le parole/associazioni che emergevano. In rosso quelle in qualche modo legate ad aspetti considerati positivi; in blu quelle legate ad aspetti ritenuti negativi; in nero quelle intermedie.
1 gruppo: difficoltà di integrazione, gommoni, stranieri, luoghi di provenienza, incidenti, difficoltà, fuga, bambini/donne, lavoro e condizioni di vita, guerra, delusioni del luogo, seconda possibilità, condizioni debilitanti del viaggio.
2 gruppo: mancanza di igiene, fame e sete, guerra, viaggio, speranza, centri di accoglienza, povertà, disperazione, libertà, morti, disgregazione familiare, dispersi, gommone, isolani, Unione Europea.
Commento del gruppo al lavoro
1 gruppo Pensando al tema proposto sono emerse alcune considerazioni. In generale non sono emerse considerazioni negative in quanto, secondo noi, queste persone emigrano in cerca di una seconda chance. Abbiamo avuto difficoltà ad attribuire un valore positivo o negativo ad alcuni termini in quanto variabili a seconda delle situazioni. Abbiamo sperimentato quanto sia difficile immedesimarci in questo gruppo di persone e nel loro vissuto che conosciamo solo attraverso i mass-media o da temi affrontati in università.
2 gruppo I concetti, i termini sono emersi principalmente grazie ai mezzi di informazione e di comunicazione: telegiornali, radio, giornali. E’ capitato di affrontare questa tematica e quindi di utilizzare questi termini in momenti educativi, ad es. in università.
“Gli uomini musulmani” e “gli arabi”
Parole e concetti emersi dal gruppo
Con valore positivo
Orgogliosi Mercanti Kebab Grandi lavoratori Solidarietà Musicalità e tono della lingua molto alto Ospitali e cordiali
Con valore negativo
Possessivi Autoritari Chiusi Poca considerazione della donna Potere del marito Sguardo fastidioso Kamikaze e terroristi (associati a “gli arabi”)
Relativi
Bigami Orgoglio/Fanatismo Devoti/religiosi/Fanatismo religioso Forti legami di parentela e condizionamento Tradizionalisti/Chiusi
Commento al lavoro
Gli aspetti positivi non vengono trattati dai media, ma emergono quando ci si confronta con le diverse esperienze. Gli aspetti negativi sono spesso stereotipi…Nel dibattito del gruppo è emersa difficoltà ad assegnare queste parole all’”uomo musulmano” in quanto abbiamo diverse esperienze e pensieri.
Le donne musulmane e quelle con il velo
Donne con il velo
Parole che rimandano a stereotipi positivi
1 gruppo: brave a cucinare (il couscous) ballano la danza del ventre molto religiose dedite alla famiglia
2 gruppo: circondate da tanti bambini spesso in gravidanza mai da sole straniere
Parole che rimandano a stereotipi negativi
1 gruppo: succubi dei mariti anonime chiuse di mentalità molto religiose
2 gruppo: portano il burqua sono sottomesse non possono uscire da sole senza il marito
Commento
Gruppo 1
Abbiamo notato che i componenti del gruppo, pur non conoscendosi, hanno gli stessi stereotipi, probabile conferma di quanto questi siano radicati nella nostra cultura e quotidianità. I termini indicati emergono solitamente nei luoghi pubblici (mare, parco, mercato) e dalla Tv.
Gruppo 2
Non ci è stato difficile trovare parole/associazioni in quanto ognuna di noi ha avuto a che fare in modo diretto o indiretto con alcune donne musulmane. E’ stato difficile attribuire però il valore negativo/positivo perché molto spesso le nostre esperienze e la nostra conoscenza di donne musulmane andavano in direzione opposta agli stereotipi più diffusi e condivisi che ci sono venuti in mente.
Donne musulmane
Parole in libertà sugli Omosessuali
Parole/concetti emersi da due gruppi
Con valore positivo
Unione Sensibilità Sono amichevoli Tenerezza Gusto estetico e interesse per la moda Discriminazione Ostentazione (se la persona lo fa per sentirsi bene con se stessa) Coraggio Discrezione (se caratteristica della persona) Libertà di pensiero e di espressione Capacità di vivere il “loro essere” senza farsi condizionare “Se belli, peccato per le donne”
Valore negativo
Discriminazione Discrezione (se è per mascherare la propria omosessualità) Vivere male il loro essere Non avere diritti Femminilità Fisicità Matrimoni di facciata Esibizionismo Contro natura Malattie Non formano una famiglia tradizionale
Parola con valore neutro fragilità
Commento
L’argomento omosessualità non emerge abitualmente nelle conversazioni a meno che non venga stimolato dalla visione di film/telefilm o da programmi di discussione che lo affrontano. Molte delle parole emerse vengono utilizzate da tutti i membri del gruppo di lavoro ma in situazioni specifiche.